Qualcuno faccia girare uno spot di Napoli a Benitez

Angelo Forgione - Rafa Benitez continua a promuovere le bellezze di Napoli. Dopo aver tessuto le lodi dei napoletani in un’intervista al quotidiano spagnolo La Sexta, attraverso le pagine dell’Indipendent, ha sollecitato gli inglesi a visita la città:

“Napoli è un posto bellissimo per lavorare e ho voluto già osservarla oltre il suo amore per la squadra. Ho visitato Pompei la scorsa settimana con la mia famiglia. È qualcosa di indescrivibile. Ho anche fatto visita alla Reggia di Caserta e al Teatro di San Carlo, vicino alla centralissima Piazza del Plebiscito. Un’altra esperienza incredibile in una sala dove è stata scritta la grande storia dell’Opera italiana. Per chi non l’avesse ancora fatto, consiglio di organizzarsi per andare a visitare Napoli.”

Benitez, che ha l’immagine serena dell’uomo di cultura, parla quattro lingue ed è riconosciuto nel mondo perché uno degli allenatori più capaci, andrebbe scritturato per uno spot televisivo da circuitare all’estero. La Camera di Commercio di Napoli e gli assessorati competenti ci pensino. Come sta promozionando Napoli e dintorni lui, forse, non l’ha mai fatto nessuno.

Lettera di un americano: «Ho capito la differenza tra Roma e Napoli»

Matt Vogel, ventisettenne cittadino americano residente ad Ardmore in Oklahoma, nativo dell’Ohio e con parenti a Napoli, dopo aver appreso del servizio del TGR Piemonte, ci ha scritto alcune righe per spiegare le piacevoli sensazioni che ha provato durante e dopo il suo viaggio all’ombra del Vesuvio.

Durante il volo che mi ha portato a Napoli dagli Stati Uniti insieme a tutta la mia famiglia ero nervoso, travolto da molte domande e riempito di un sentimento di eccitazione. Non vedevo l’ora di far visita ai miei parenti e conoscere l’antica città di cui avevo letto tanto. Avevo sentito parlare bene e  male di Napoli, ma ho voluto vivere la città di persona e rendermene conto personalmente.
Giunto a Napoli è stato come fare un passo indietro nel tempo. I luoghi, i suoni e gli odori mi hanno subito rapito i sensi e l’architettura è sorprendentemente presente in ogni luogo che ho guardato. Gli edifici storici, i monumenti e le rovine sono una delle mie attrazioni preferite da vedere e Napoli è uno straordinario mix di barocco, rinascimentale e stili medievali. Il Museo Archeologico Nazionale e il Museo Nazionale di Capodimonte sono i più piacevoli da visitare per conoscere la storia della città.
Guardare il Golfo e il Mediterraneo è un altro punto forte di questo viaggio. La bellissima costa è qualcosa che il popolo napoletano dovrebbe essere orgoglioso di avere. La vista della stupefacente bellezza naturale e dell’architettura che Napoli offre sono solo una parte di ciò che c’è da ammirare. Napoli mi ha anche stupito per il miglior cibo che abbia mai mangiato. Ovviamente uno dei migliori piatti mangiati è la pizza che è diversa da qualsiasi altra che abbia mai gustato prima, e certamente molto diversa da quella americana. Il meraviglioso sapore della pizza napoletana cotta nel forno a legna è qualcosa di indimenticabile. Mia zia, una cuoca napoletana, ci ha portato anche alla pizzeria di proprietà della sua amica, Patrizia. Lei ci ha presentato numerosi piatti tra cui gnocchi alla sorrentina e polpette con parmigiana di melenzane. L’ospitalità che ci ha dato era incredibile, spiegandoci la storia dei piatti e come erano preparati. Anche durante il lavoro in una pizzeria affollata non ha mai lasciato il nostro tavolo e sembrava desiderosa di rispondere alle nostre domande.
Durante il mio viaggio a Napoli ho imparato molto sui napoletani, estremamente cordiali e disponibili. Io e mio fratello abbiamo visitato da soli la Galleria Umberto e abbiamo finito per perderci. Non avevamo i telefoni cellulari con gestore italiano, non conoscevamo la lingua e ci siamo sentiti persi. E invece abbiamo trovato una giovane coppia che parlava inglese e ci ha aiutato a ritrovare la strada, accompagnandoci al resto della nostra famiglia. Le persone che abbiamo incontrato lungo la strada erano sempre disposte a darci informazioni e consigli con molta soddisfazione di dare una mano.
Ho un grande ricordo del popolo napoletano! Lungo le strade ride ed è cordiale e questo mi ha fatto capire cosa fa la differenza tra Roma e Napoli. Ho sentito storie di alcuni mie connazionali americani che hanno viaggiato all’estero e hanno incontrato gente poco cordiale ma io non ho mai avuto una simile sensazione in questo viaggio. Anche dopo il mio ritorno a casa sono rimasto in contatto con un paio di napoletani che mi hanno aiutato a conoscere meglio il loro Paese.
L’America è il mio Paese, ma i napoletani ti fanno sentire a casa non appena entri in contatto con loro. Napoli è un posto meraviglioso e merita sicuramente di essere vissuto.

Matt Vogel

Computer e portafogli restituiti ai proprietari

Computer e portafogli restituiti ai proprietari
la bella faccia di Napoli, quella che non fa notizia

Angelo Forgione - Dopo la tragica vicenda del crocierista morto in seguito alla rapina del suo rolex, Napoli regala sorrisi a due turisti. Nei pressi dell’aeroporto, un turista francese dimentica sul sedile del taxi il suo pc portatile pieno di dati importantissimi. Al porto una fiorentina smarrisce il portafogli con 500 euro, carte di credito, libretti d’assegni e biglietti d’imbarco per Capri. In entrambi i casi, ai turisti è stato riconsegnato tutto!
Il primo episodio all’esterno di Capodichino: un italiano di nascita ma residente all’estero, ha contattato gli agenti dell’unità operativa aereoportuale informando di aver dimenticato il computer in taxi. In poco tempo si è rintracciato il tassista e recuperato il pc che è stato restituito al proprietario travolto dal sollievo e dalla gioia. Nel computer c’erano dati molto importanti privi di backup e indispensabili per il suo soggiorno di lavoro a Napoli.
Il secondo episodio nella zona del porto, dove gli agenti dell’unità operativa Avvocata, durante un pattugliamento, hanno rinvenuto un portafogli contenente 500 euro, carte di credito, libretti d’assegni e biglietti d’imbarco per l’isola dei Faraglioni. La turista 53 enne di Firenze, che si trovava a Napoli per una vacanza con una comitiva, è stata individuata e ha riavuto ciò che aveva perso. Gioia e incredulità nel constatare che non mancava proprio nulla.
Non è certo un miracolo, Napoli è piena di avvenimenti simili che a volte vedono protagonista anche la spontanea correttezza dei cittadini. Come nel caso del tassista Antonio Grieco che alla vigilia di Pasqua riconsegnò una borsa con 2.000 euro in contanti ad una coppia di turisti svizzeri (clicca qui per leggere). Vale però la pena sottolineare i fatti di ieri dopo la luttuosa vicenda di Antonio Oscar Mendoza che ha colpito l’opinione pubblica. Due turisti portano a casa una buona immagine della città. Insomma, Napoli non è soltanto criminalità.

Morto il turista scippato al porto di Napoli

Lettieri e De Magistris, mentre voi “festeggiate”…
morto il turista scippato al porto di Napoli

Cari candidati sindaci,
a noi non interessa nulla dei cantanti e degli artisti che si esibiranno sui vostri palchi. A noi non interessano le offese reciproche. A noi interessa solamente che in questa bellissima e martoriata città non accada più che un turista scenda da una nave da crociera e trovi la morte per un orologio da difendere.
Antonio Oscar Mendoza è deceduto stamane senza mai aver ripreso conoscenza, e non si conoscono neanche gli autori di questo gesto che devasta la reputazione di un intero popolo.
Chi di voi, cari Lettieri e De Magistris, dai palchi festanti di stasera gli dedicherà un pensiero e un momento di silenzio?
Una città che non sa accogliere i suoi visitatori è una città inospitale. Se li uccide, è una città morta.
Che dolore infinito questa notizia!

Angelo Forgione