La risposta di Oscar Giannino

Sulla falsa riga delle invocazioni al Vesuvio, la disarmante risposta di Oscar Giannino all’invito alle scuse

ascolta le dichiarazioni di Giannino sul Vesuvio 

Riceviamo e pubblichiamo la risposta di Oscar Giannino, che lascia senza parole.

«vergognatevi voi, non avete ascolktato e ragliate alo specchio cadendo nella trappola di chi fa sempre credere agli italiani che ci si debvba dar ddosso insultandosi»
(Oscar Fulvio Giannino)

La trascrizione è testuale in copia e incolla, e lascia ancor più interdetti alla luce degli errori di digitazione del personaggio che raglia accusando di ragliare. Non intendiamo proseguire oltre la discussione perchè è sconcertante come il personaggio rinneghi ciò che ha chiaramente dichiarato, prima timoroso e poi convinto di quella che ha chiaramente presentato come l’unica SOLUZIONE ai problemi di Napoli, con l’imbarazzo del suo interlocutore che subito gli diceva «adesso ci saranno sicuramente polemiche».
«Io penso che per rifondare lo spirito e la legalità di quella città – ha detto Giannino – ci vuole questo». È evidente che per alcuni personaggi sia normale pensare, scrivere e dichiarare simili cose su Napoli e il Sud, finendo poi con lo sbigottimento di fronte alle reazioni. «Ma come, si ribellano pure questi Napoletani? Si vergognino!»… ci dicono, invece di porci le scuse.
No! I Napoletani perbene non si vergognino affatto ma anzi riflettano per una autentica presa di coscienza. Qui non si tratta di fare le vittime legittimando i nostri problemi e nascondendoli sotto il tappeto, ci mancherebbe. Qui si tratta di smetterla di subire la prevaricazione di certi nostri “concittadini” così come di taluni “fratelli” d’Italia che invece di costruire, pur avendone l’obbligo non solo morale, distruggono.

La nostra contro-risposta:
Dopo una simile risposta, credo che Lei sia senza speranza.
La abbandono cordialmente.
Angelo Forgione

La nostra lettera di protesta iniziale era la seguente:

Caro Giannino,
si vergogni per il messaggio da intellettuale leghista che ha saputo lanciare alla nazione, seppur smentendosi nel momento in cui lo pronunciava.
Questa è l’Italia in cui politici e giornalisti (categoria quest’ultima di cui anche il sottoscritto fa parte) non propongono soluzioni ma colpevolizzano e offendono un’intera comunità Napoletana che soffre e subisce da 150 anni.
Sappia che se l’illegalità è diffusa nel sud, come lo è, è perchè lo Stato lascia campo libero alla malavita e se ne serve. E questo è un andazzo iniziato guarda caso con il nostro caro amico Garibaldi. La conoscerà la storia dell’ordine pubblico a Napoli garantito da Giuseppe “camiciarossa”, no? O lei è uno di quelli che ancora raccontano le favolette dei padri della patria?
Abbia la decenza di chiedere scusa ad un popolo che soffre e che è costretto a sentire anche le Sue e non solo Sue idiozie. Almeno si dimostri umile.

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8 thoughts on “La risposta di Oscar Giannino

  1. I napoletani hanno le loro colpe, ma è tempo che tutti i fratelli d’Italia si adoperino per una soluzione. Ci hanno succhiato il sangue per 150 anni, si sono serviti di noi come fogna, come braccio armato e adesso che i problemi sono tanti e che l’attenzione attira l’Europa tutta, vorrebbero abbandonarci. Questi sono i nostri Fratelli d’Italia… Qualcuno ha proposto e io sono d’accordissimo di boicottare tutti i prodotti del Nord, facciamogli un attimo capire chi siamo, e quanto valiamo. Alziamo la testa, perchè non so voi, ma io sono profondamente stanco!

  2. Sono un Siciliano, una persona qualsiasi e non mi sento scandalizzato dalle parole di Giannino per due motivi:

    Il primo è che bisognerebbe ascoltare gli altri a pieno, quello che ha detto è ” Napoli non la cambierà nessuno, a meno che non succeda qualcosa di talmente grave che alla fine si dovrà cambiarla per forza”. Scusate ma questo non lo diciamo tutti e non solo riguardo al capoluogo campano? Da noi è uso comune dire ” Fin quando non ci scappa il morto, se ne fregano tutti e non cambia niente” e sfido chiunque a provare il contrario.

    In secondo luogo, dovremmo metterci una mano sulla coscienza e farci una bella domanda:
    Quando sarà che noi meridionali ci prenderemo qualche responsabilità? Sappiamo che lo stato ci ha abbandonato e che in passato ci hanno spolpato, ma è anche vero che noi o quanto meno, molti di noi ci mettono del proprio per peggiorare la situazione, ok la politica, ma quante persone non necessariamente appartenenti a clan mafiosi, nel loro piccolo ci mettono del proprio per “fregare il prossimo tuo”? Io dico molti, io dico troppi e questo fa di noi quello che siamo, gente dal grande ingegno grande creatività e magari grande cuore, ma di scarsa coscienza civica e di scarsissime vedute.

    In fondo in fondo se il Sud fa schifo ed è ricordato solo per le cose negative, se il Nord ci frega e ci schifa, se le Banche ci rapinano, se l’Europa ci toglie i fondi e se la nostra qualità della vita e bassa è FONDAMENTALMENTE COLPA NOSTRA.

    Meditate invece di pungervi. Possiamo fare di meglio rispetto a quanto fatto fin oggi.

    • Io mi sento scandalizzata quando un fratello siciliano come te non si scandalizza a sua volta quando viene proposta la morte forzata come soluzione a un problema che comunque riguarda pure te, perchè il sud è tutto nelle stesse condizioni. Dici “fin quando non ci scappa il morto…” si, è una cosa che si dice ovunque, non solo in Campania. Pure al nord !
      Poi sull’altro pezzo che scrivi, quello della mano sulla coscienza intendo… che “noi meridionali non ci prendiamo responsabilità”…!? Ma se per il nord noi siamo i soli responsabili della decadenza dell’ITAGLIA, se ci usano come discarica delle loro schifezze, se ci rinfacciano che pagano per noi dopo averci chiuso tutte le aziende, distrutto i collegamenti fra noi e il resto del mondo, chiuso le scuole, (devo continuare?) dovremmo pure metterci una mano sulla coscienza?
      Concludi dicendo che è FONDAMENTALMENTE colpa nostra se la nostra qualità di vita è bassa. Io dico che sono i meridionali come te che non salveranno questa meravigliosa terra. Un giorno questa nostra terra tornerà a risplendere e sarà merito dei cittadini che loderanno e terranno alto l’orgoglio che ci appartiene per diritto ma che ci hanno tolto con la forza. Tu probabilmente te la sarai scappata in un posto dove si vive bene e dove si compra nord, e allora strafogati di nord e continua la tua vita, che qui ci penseremo noi a tirarci su, senza te che sei un “meridionale” emancipato e fasullo, come tanti altri ancora che conosco. LA PROPRIA TERRA VA DIFESA!

  3. Certe persone non valgono la pena. Un megalomeno, egocentrico che vuole attenzione basta che apre bocca e raglia. Non sono a corto di parole ma raglia veramente. Di solito il ladro chiama ladri gl’altri ed e il suo caso.
    Antonio

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