5 Luglio 1984, Maradona sale le scale del San Paolo

5 giorni prima era stato acquistato dal Napoli

di Angelo Forgione (racconto personale scritto per napoli.com il 30 Giugno 2009)


Maradona è del Napoli! Queste le quattro parole che fecero il giro del mondo il 30 Giugno del 1984, scatenando la prima vera festa sportiva della città, tre anni prima di quella per il primo scudetto.

Con l’appoggio del Banco di Napoli, tredici miliardi e mezzo di lire al Barça, che era combattuto tra il desiderio di trattenere Diego e liberarsi di un campione ormai troppo ingombrante e piantagrane, insieme al suo clan. Tra altalenanti smentite e conferme, il Napoli riuscì a chiudere l’acquisto del campione solo pochi minuti prima della chiusura del calciomercato. Quando mancavano poche ore al termine ultimo per il trasferimento dei giocatori stranieri, il Presidente del Barcellona Nunez convocò Juliano a colloquio. Maradona non ne voleva più sapere di restare in Catalogna. Era fatta! Juliano rintracciò Ferlaino e lo fece precipitare in Spagna. Cinque ore per andare e tornare dall’Italia con un jet privato, firmare il contratto e poi depositarlo in Lega oltre il tempo massimo. Ma il patron aveva organizzato un gioco di prestigio, consegnando nei termini una busta vuota in Lega a Milano per poi sostituirla con quella contenente le firme, apposte direttamente all’areoporto. Quando Juliano comunicò il buon esito, Maradona si abbandonò ad un pianto di commozione e dichiarò: «Sono un bambino nato da poche ore».
La notizia rimbalzò a Napoli in simultanea, poi in tutto il mondo. Guardavo la tivù e lessi la notizia in sovraimpressione intorno alle 23:30. In poco tempo Napoli si riversò in strada come se si fosse vinto il tricolore. Avevo anni dodici e i miei fratelli maggiori mi trascinarono nella vecchia Fiat 500 di nostra madre. Scoperchiammo la cappotta di tela e cominciamo ad urlare e sventolare insieme al popolo azzurro. Ero incredulo, stralunato. Le strade del centro erano piene di tifosi festanti e caroselli d’auto strombazzanti. Via Toledo intasata. Poi lentamente sfociammo in Piazza Trieste e Trento, dove in tanti avevano assediato la fontana “del carciofo”, agitando vessilli bianchi e azzurri. Non avevo mai visto nulla di simile. Pochi mesi prima ero stato per la prima volta allo stadio San Paolo: Napoli-Udinese 2-1. Il Napoli avevae evitato la Serie B col rigore di Ferrario e il goal di Frappampina. Non conoscevo Maradona, il calcio era per me Platini, Boniek, Paolo Rossi, Altobelli, al massimo Dirceu; all’improvviso capii chi era Diego, e cosa era Napoli.
Chi era nei cinema, nei teatri e nei luoghi al chiuso, lontano dalle tivù, si ritrovò all’improvviso in un pandemonio, il primo della storia azzurra, e non capì cosa stesse accadendo. Solo chiedendo, all’informazione «Ammo pigliato a Maradona!!!» anche i tifosi più scettici si tuffarono nella folla. Caroselli di macchine e motorini dappertutto, i cui occupanti agitavano forsennatamente bandiere, sciarpe, stendardi azzurri che facevano il paio con la prima pagina de Il Mattino appena sfornato in tutta fretta da via Chiatamone, in cui spiccava a caratteri cubitali l’annuncio dell’acquisto di Dieguito. Dopo tre anni la città sarebbe riesplosa per lo Scudetto. Poi per la Coppa Uefa, e infine per il secondo Scudetto.
Dopo soli cinque giorni, el Pibe de Oro mise piede per la prima volta sul prato del San Paolo. Accorsero a dargli il benvenuto 80mila persone deliranti e felici. 2000 lire il costo simbolico del biglietto. Un palleggio ed un tiro verso la porta, versante curva B, e l’entusiasmo azzurro si trasformò in tripudio.
Diego salutò il pubblico partenopeo con un semplice: «Buonasera napolitani». Lo stesso saluto che riservò al San Paolo il 9 Giugno 2005, l’ultima volta in cui ha messo piede su quel terreno di gioco, in occasione dell’addio al calcio di Ciro Ferrara.
(immagine: Salvio Capasso)
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3 thoughts on “5 Luglio 1984, Maradona sale le scale del San Paolo

  1. Pingback: in 120 secondi, la storia dei 7 anni di Maradona in Italia « il blog di Angelo Forgione – Movimento V.A.N.T.O.

  2. E CHI SE LO DIMENTICA …….. ero presente allo stadio con figlie , fratello e nipoti .
    La sera del 30 giugno era un sabato , ormai le liste di traferimento erano state chiuse alle 24 del venerdi quindi quando ascoltai dalla tv TELELIBERA mentre ero ad Edenlandia con le figliolette che era stato acquistato DIEGO ARMANDO MARADONA , non volevo crederci , poi all’uscita ritornando a casa e passando dinanzi la redazione del MATTINO dove c’erano tantissimi tifosi per avere conferma , capii che finalmente era vero che EL PIBE DE ORO veniva a Napoli.

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