videoclip / NORD PALLA AL PIEDE

videoclip (consigliato!) / NORD PALLA AL PIEDE

modello di sviluppo italiano e cause del sottosviluppo del paese

Angelo Forgione – Qualcuno si è mai chiesto perchè durante le festività consumistiche il mercato è invaso da panettoni, pandori e colombe? È ora di raccontare la verità! Non è più possibile ascoltare in TV e leggere sui giornali che il Sud è la zavorra che fa affondare il paese quando è di fatto la parte che paga di più la crisi ed è spremuto come un limone.
Certo… le banche. La crisi finanziaria che subisce tutto il pianeta è colpa loro; ma perchè in Italia le cose vanno peggio? Semplice: perchè la finanza si è sommata all’economia. E la crisi economica arriva da lontano.

L’accusa è sempre la stessa: Sud parassita che beneficia di trasferimenti statali per 45 miliardi di euro annui, che non produce e che assorbe risorse. Questo è quello che si ascolta continuamente, ma nessuno dice che il Nord ne ricava in termini maggiori con un flusso di ritorno pari a 63 miliardi dal Sud al Nord. Da dove arrivano? Dagli acquisti delle merci delle aziende settentrionali che invadono il mercato meridionale. E la cifra potrebbe lievitare con il costo dell’emigrazione intellettuale e sanitaria.
Il calcolo è semplice: 63 – 45 = 18 miliardi di euro/anno distribuiti al Nord. I dati non sono aleatori ma forniti da economisti di spessore come Paolo Savona (Fondo Interbancario Tutela Depositi) e Luca Bianchi (SviMez) che configurano il sistema produttivo italiano impostato su un Nord che produce per un Sud che acquista.
Così la parte produttiva del paese, per trattenere a sé la maggior quota della ricchezza prodotta, invia denaro al Sud e nasconde dietro il dogma leghista del parassitismo meridionale due vantaggi fondamentali per la propria economia: tagliare fuori dal mercato il Meridione per sottrargli reddito e occupazione, due piccioni con una fava. Ruolo fondamentale è anche quello delle mafie cui non si pone un vero contrasto perchè utili ad indebolire la valida imprenditoria del Sud. E in questo quadro, grosse colpe hanno i politici meridionali, nella maggioranza asserviti a determinate logiche.
Questo sistema è però fragilissimo perchè la ricchezza di un paese va distribuita per mantenersi stabile e semmai crescere, e se c’è una parte che vende e un’altra che acquista, in presenza di crisi finanziarie come quella in corso che si somma a quella economica ormai cronica, il potere di acquisto in calo al Sud fa crollare anche il potere commerciale al Nord. L’Italia è una ma di fatto configurata in due aree non amalgamate ma intrecciate da questi flussi, e il crollo di chi paga è automaticamente il crollo di chi incassa. «Metterci le mani – secondo Paolo Savona – potrebbe causare un danno irreversibile al modello di sviluppo predeterminato».
Ecco spiegato il motivo per cui non si è mai posto, non si pone e non si porrà rimedio alla cronica questione meridionale che nasce con l’Italia. Ecco perchè l’assioma del Sud-zavorra va smontato e sovvertito, individuando nel Nord il vero problema del mancato sviluppo del paese, la causa di un egoismo che fa male a tutta l’Italia.
La verità è che, nonostante si sbandieri il contrario, sono davvero poche le aziende settentrionali davvero competitive da poter “saltare” il Mezzogiorno che resta di fatto il mercato preferito. Tant’è che, a fronte dei 63 miliardi di deflusso dal Sud-Italia, si contano solo 13 miliardi dall’estero.
“Report” e “Presadiretta” hanno provato a farlo capire agli italiani, e sono stati i soli. Ma altrove è tutta una propaganda filo-leghista e una congiura del silenzio che devia artatamente la discussione dei veri problemi. Il videoclip mostra un collage audiovisivo che mette insieme un filo logico per raccontare la verità nascosta e le menzogne che l’opinione pubblica non solo non riconosce ma sostiene, facendo il gioco di chi le racconta.

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17 thoughts on “videoclip / NORD PALLA AL PIEDE

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  2. Ma la FIAT, storicamente, fatta eccezione per qualche nostro emigrato, ha mai venduto una macchina all’estero?
    Avete mai visto macchine FIAT a Parigi, Londra, Madrid, New York?
    Assolutamente no! Il “nazionalismo” di quei popoli non lo permette.
    Oggi Marchionne dice che può anche rinunciare al mercato italiano, quello che da sempre è stato il suo unico e solo, perchè adesso venderà all’estero.
    Io non ci credo e, comunque, alla luce di queste considerazioni e alla luce di quanto fatto a proposito di Termini Imerese, IRISBUS, rigetto del contratto collettivo di lavoro, farò molta ma molta attenzione alla scelta della futura macchina da acquistare.
    Stessa attenzione che pongo, tutti i giorni, nella scelta della pasta, dei pelati, del tonno, dei salumi, dei formaggi.
    SCELGO SUD!

    Ve lo ricordate il post del quotidiano on-line di Asti che invitava gli americani a visitare Asti e non Napoli?
    Bene, a Natale, sulla mia tavola ci saranno solo pastiera, struffoli e roccocò; il brindisi lo farò con un fresco frizzante di Ischia.
    Io i miei soldi non li do a chi prima mi taglia le gambe e poi mi accusa di non voler camminare.

    Buon Natale a tutti (i meridionali, naturalmente)

  3. Scusa Walter56 ma ti devo dire che sei proprio un’ ciacerone!

    Secondo la Eurotax Schwacke, l’agenzia più importante per la valutazione di auto usate in Germania, la Fiat 500 TwinAir risulta essere cosi fortemente ricercata da gli automobilisti tedeschi, da meritarsi il titolo da campione per il 2012 nella sua classe, per come riesce a tenere il valore.
    http://www.autogenau.de/news/aktuelles/fiat-500-ist-wertmeister-2012.html

    Da quando commanda Marchionne la qualita Fiat e aumentata di molto (nelle statistiche sull’ affidabilta divulgate ogni anno dall automobilclub tedesco ADAC le piccole Fiat negli ultimi 6 anni sono sempre tra le migliore delle categoria, piazzate sempre tra il 1-4 posto altro che VW)
    http://www.omniauto.it/magazine/15859/adac-le-auto-pi-affidabili-in-germania-nel-2011

    • Sarò anche ciacerone, che non so cosa vuol dire, ma ti invito a leggere quanto scrive al proposito “Il Sole 24 Ore”

      http://www.motori24.ilsole24ore.com/Mercato/2011/09/auto-immatricolazioni-europa-agosto.php

      e se non lo ritieni sufficiente, allora proviamo con questo articolo tratto da:

      http://www.omniauto.it/magazine/17278/le-auto-piu-vendute-in-europa-luglio-agosto-estate-2011

      Le auto più vendute in Europa nell’estate 2011
      Volkswagen Golf e Polo sempre in testa, con Ford Fiesta subito dietro

      E’ un testa a testa che prosegue ormai da mesi quello tra le auto più vendute del Gruppo Volkswagen, la Golf e la Polo, e le americane Ford Focus e Fiesta. Nella Top Ten delle vetture più vendute a luglio e agosto in Europa ci sono ancora loro a contendersi il podio e il quarto posto della classifica. Impossibile ormai scalzare dal trono la Golf, che si conferma la più apprezzata a livello continentale: la sua supremazia è ormai consolidata con 324.557 unità immatricolate (-3,9%) da gennaio. Al secondo posto c’è al momento la Polo, che conta 241.142 unità (-0,7%), tuttavia l’inseguimento della Ford Fiesta (237.110; -16,7%) è serrato e qualche colpo di scena in questi prossimi mesi potrebbe anche esserci. Ad agosto si è classificata quarta e a luglio terza, mentre l’altra Ford, la Focus, è risultata terza ad agosto e quarta a luglio (dati JATO).

      Ottimi risultati in cui si collocano anche la Renault Clio e la Opel/Vauxhall Corsa, rispettivamente al quarto e al quinto posto della classifica 2011 provvisoria. Perdura invece l’assenza di modelli italiani nella Top Ten. Manca persino la Alfa Romeo Giulietta, campionessa di vendite nel Gruppo Fiat (oltre 56 mila immatricolazioni nell’anno, si legge in una nota Fiat). L’altra metà della classifica è dominata dalle tedesche Opel e le francesi Renault e Peugeot. Fa notizia anche l’ottima performance della Volkswagen Passat, che sta dando risultati sempre positivi e pare resterà nella Top Ten 2011, sebbene in ultima posizione.

      LA TOP TEN DI LUGLIO 2011
      Volkswagen Golf 37.847 +2.9%
      Volkswagen Polo 30.144 +0,7%
      Ford Fiesta 25.659 -11,7%
      Ford Focus 23.089 +18,6%
      Renault Clio 21.986 -4,8%
      Opel/Vauxhall Astra 21.864 +2,7%
      Opel/Vauxhall Corsa 21.669 +0,6%
      Volkswagen Passat 21.589 +22,6%
      Renault Megane 19.024 -16,2%
      Peugeot 207 18.938 -15,9%

      LA TOP TEN DI AGOSTO 2011
      Volkswagen Golf 31.434 +18,3%
      Volkswagen Polo 21.828 +3,4%
      Ford Focus 17.859 +40,2%
      Ford Fiesta 17.521 +4,6%
      Opel/Vauxhall Corsa 16.588 +10,3%
      Opel/Vauxhall Astra 16.458 +31,0%
      Volkswagen Passat 16.416 +89,2%
      Renault Clio 15.372 -1,1%
      Renault Megane 13.022 +2,6%
      Peugeot 207 12.770 -11,9%

      LE AUTO PIU’ VENDUTE IN EUROPA DA GENNAIO
      Volkswagen Golf 324.557 -3,9%
      Volkswagen Polo 241.142 -0,7%
      Ford Fiesta 237.110 -16,7%
      Renault Clio 233.253 -14,5%
      Opel/Vauxhall Corsa 208.228 -3,0%
      Opel/Vauxhall Astra 197.372 -1,0%
      Ford Focus 180.046 +6,0%
      Peugeot 207 172.362 -18,7%
      Renault Megane 160.781 -10,5%
      Volkswagen Passat 129.653 +31,3%

      Autore: Eleonora Lilli
      Data: 21 settembre 2011
      Tags: Mercato, immatricolazioni

  4. Caro Angelo il tuo calcolo non mi sembra giusto, scusa ma a me piace essere sempre il più oggetivo possibile, anche se da anche se da orgoglioso “terrone” non mi viene facile, quando si parla di Lega o certa gente del Nord.
    Il valore della merce prodotta al Nord e venduta al Sud sara pure di 63 milliardi, ma questo no vuole dire che il Sud regala 63 Milliardi al Nord.
    La catena per arrivare al prodotto finale, spesso inizia dal agricoltore del Sud.
    Il materiale naturale poi viene trasportato al Nord per la produzione (creando lavoro anche a per chi al Sud fa il camionista). Spesse volte poi il prodotto torna nuovamente al Sud per essere confezionato (imballaggio finale). Infina passa dal grossista al commerciante finale (altri posti di lavoro per cho vive la Sud).
    Ogniuno che con il suo lavora porta avanti questa catena industriale guadagna solo un parte del valore che la merce poi a la fine della corsa costra a l’aquirente finale (noi consumatrori).
    Le ditte che producono al Nord per gli aquirenti al Sud, merce dal valore finale di 63 Milliardi guadagnano solo una piccola parte di questa somma. Se si pensa che a una azienda conosciuta per la sua altissima produttiva come la Ferrari dopo avere pagato le tasse, rimane di guadagno solo circa la decima parte del valore della somma pagata dall’ aquirente. Valori che per la quasi totalita delle aziende, sopratutto quelle che lavorono per il settore alimentare sono pura utopia. Molte di loro sarebbero contenti di arrivare a guadagnare 1 % sul valore di vendita della merce prodotta. Tra tassazione dei lavoratori e tasse sul valore aggiunto, di questi 63 milliardi di merce prodotte per il Sud la parte di leone se la guadgnano le casse dello stato.
    Sotrare perciò il valore della merce prodotta al Nord è aquisata al Sud (63 Milliardi), dai soldi che il Nord manda al Sud, secondo te 45 Milliardi (io ho sentito parlare di 85 milliardi) per fare sottolineare che il Sud perde soldi al Nord con l’attuale sistema creatosi in Italia non ha il minimo senso!
    Se poi si pensa che anche i soldi FAS per il Sud, vengono presi dai soldi che l’Italia intera paga a l’Unione Europea per aiutare le aree sottosvilupate. In veritè un pessimo affare per l’Italia dato che da molti di più al Europa di quanto riceve. Non penso proprio che sia il Sud a mantere il Nord!
    Proprio perchè amo molto quella parte dell’Italia che ha dato le origini ai mie genitori,
    voglio che la gente del Sud Italia aprisse gli occhi invece di cercare scuse!
    Non illudetevi, le aziende del Nord non possono benissimo sopravivere anche senza il sicuro mercato del Sud!
    Guardate che i prodotti made in Italy, che danno tanto lavoro a le aziende Nord, almeno per quello che do visto con i mie occhi, trovano mercato fertile in Germania dove vivo io, ma anche nella vicina Austria e Switzera, è di sicuro anche in molte altre parti del mondo.
    Poi basta sapere che se veramente accadrebbe la secessione del Nord dal Sud, nessuno potrebbe vietare a le aziende del Nord di continuare a vendere la loro merce al Sud, faccendo parte anche loro dell’ Unione Europea!
    Mentre il Sud non avrebbe molto da vendere, fuorchè braccia e cervelli.

    Sentirsi chiamare i leghisti zavorra il Sud mi da molto fastidio.
    Ma di più mi infastidisce certa gente del Sud, che con la scusa del cattivo Nord, cerca di nascondere le proprie mancanze. Spesso leggo, “è colpa dei Piemontesi, di Garibaldi, del Nord, ci hanno derubati, ci hanno portato la Mafia, eccetera”?.
    La maggioparte di quanto viene scritto da certa gente che si nominano, Neoborbonici sara pure verissimo, ma trovarsi a volta a leggere, che la mafia che tanto frena lo sviluppoal al Sud sia nata con l’unita d’Italia, mi sa tanto di scusa molto poco credibile.

    Metterei le mani sul fuoco, che se sarebbe possibile sostituire da oggi a domani la totalita dei cittadini Napoletani con cittadini del Nord Europa, in massimo un decennio Napoli da zavorra cambierebbe a locomotiva dell ‘Italia. Stessa cosa vale anche per il Sud in Generale.
    Mi piacerebbe vedere un Sud sicuro di se, che lavora a testa bassa, non si scoraggia e non si lamenta. Un Sud che non si mette a lo stesso livello coi leghisti, che non cade nel tranello di odiare una parte del paese.Un Sud che è consapevole dei suoi punti forti, la fantasia, la flessibilita, l’intelligenza sociale, l’accoglienza, la passione, ma che riesca finalmente a capire, che non andra lontano se non trova in se, la voglia di fare le cose per bene, di attenersi a la legalita, di non dovere più fare i furbi ad ogni costo, ma di lavorare per il miglioramento dell’intera societa. Dimenticavo, basta con il fingersi ciechi, sordi e muti, è ora di aggredire, di denunciare, di porre in qualsiasi modo il bastone fra le ruote, a chi non si tiena a la legalita, a chi e incivile, finalmente danneggiando cosi un’ intera comunita.
    Giusto combattere per appropiarsi della prorpia storia negta, senza però perdere d’occhio quale sono i veri problemi del Sud oggi giorno, di sicuro non Garibaldi e Cavour. Non portate rancore per chi oggi non vi considera come voi dato il vostro glorioso passato vorreste essere considerati, Anche se io non sono uno di quelli che crede che la gente normale ai tempi dei Borboni stava meglio di oggi.
    Comunque niente importa di meno, di quello che è stato ieri!

    • Concludi il tuo commento dicendo:
      “Comunque niente importa di meno, di quello che è stato ieri!”
      A noi meridionali e neoborbonici, invece, importa tantissimo quello che è stato ieri perchè, quello che è stato ieri è la causa di ciò che è oggi e la nostra lotta, cosa che non hai capito, è proprio quella di stimolare la dignità e la volontà di rinascita del popolo meridionale.
      Hai posto una frase, tra le tante sconnesse e contraddittorie, che mi ha fatto rabbrividire, precisamente questa:

      “Metterei le mani sul fuoco, che se sarebbe possibile sostituire da oggi a domani la totalita dei cittadini Napoletani con cittadini del Nord Europa, in massimo un decennio Napoli da zavorra cambierebbe a locomotiva dell ‘Italia. Stessa cosa vale anche per il Sud in Generale.”

      Bene, superato il conato di vomito, mi chiedo di che zona tu sia, quali giornali tu legga, quali libri, da dove ti vengono fuori queste forti tue convinzioni?
      Ma lo sai che fino al 1860 Napoli, con i suoi napoletani, era la locomotiva industriale, finanziaria e culturale della penisola?
      E che era la terza città d’Europa dopo Londra e Parigi te lo ha mai detto nessuno?
      Lo sai che nello stesso periodo i fratelli d’italia piemontesi erano prossimi al default per non dire che stavano con le pezze al culo?
      Hai mai letto qualcosa oltre i fumetti?

      • Ia mia frase”“Comunque niente importa di meno, di quello che è stato ieri!””
        Non vuole dire dimenticare le strage e le rubberie dei piemontesi!
        Io voglio ch la vera storia del unita d’Italia sia imparata a scuola!
        È che i Borboni venissero considerato conpiù neutralita dal resto degli italianiai!
        Forse mi sono spiegato male, con quella frase volevo solo dire questo,” lo splendore di ieri non riempa la pancia, a chi oggi al Sud non trova lavoro. Lo splendore di ieri, non basta per tenere alta la considerazione del Sud nel mondo!”

        Io parlo cosi perchè amo il Sud più che tu possa credere!
        Io parlo cosi prorpio perchè conosco molto bene sia la storia del che il carattere del gente del Sud!

        Comunqe della decantata potenza inustriale delle due Sicilie non ne sarei tanto sicuro! Si tratta di una esagerazione dovuto al eccesso di orgoglio, di certi meridionalisti!
        In riguardo a questo tesi tanto di moda oggi al Sud, ci sono documenti che parlano al quanto chiaro!
        Lo dice gente che scrive sul sito delle due Siclie, che ama il Sud profondamente come me, ma non per questo di abassa a depingere la storia del Sud, di cui io sono un’ apassionato come più gli conviene!
        Vedi: http://www.duesicilie.org/spip.php?article131&lang=it
        Le Due Sicilie terza potenza industriale d’Europa nel 1860?

        A dire la verita vorrei tanto che sia vero quello che racconti du della Napoli 3 citta industriale d’ Europa, purtroppo il grande rispetto che io nutro per la storia, è la mia voglia di essere oggettivita e sincero in tutto quello che faccio e dico mi impone di attenermi il più stretto possibile ai fatti!

        In riguardo la mia frase “Metterei le mani sul fuoco, che se sarebbe possibile sostituire da oggi a domani la totalita dei cittadini Napoletani con cittadini del Nord Europa, in massimo un decennio Napoli da zavorra cambierebbe a locomotiva dell ‘Italia. Stessa cosa vale anche per il Sud in Generale.”

        Mi dispiace che possa ferire l’orgoglione di voi Napoletani, ma io credo chè il più grande problema del Sud di oggi, sta purtroppo proprio nella mentalita e nelle male abitudini di large fasce della sua gente..
        Tu adesso sicurament dirai, è tutta colpa dei piemontesi che ci hanno conquistati?
        Io dico che questo non sia del tutto vero, basta leggere quello che ha scritto il grande tedesco Goethe su Napoli.

        In fine dei conto comunque, non serve ripetere sembre le stesse verita storiche molto dolorse per il Sud.
        Si deve iniziare finalmente a mettere le cose a posta, lavorando a testa bassa, con severita, determinazione, e senzo di legalita.
        A i giovani del Sud va imparta la vera storia del loro paese, va imparato il rispetto per il prossimo e la natura che li circondo, va imparato che lo stato sono anche loro, che lavorare per il bene dell’ intera comunita invece che guardare solo al proprio orticello, in fine dei conti porta serenita e benfici per tutti.
        Ripetere i malfatti che hanno travolto il Sud in passato, senza che che si inizia finalmente a metter in attto una volta delle azioni che possono portare a dei seri cambiamenti al Sud. Sentire sempre solo, ” noi siamo cosi perchè il Nord, i piemontesi, i savoi, l’unita d’Italia, la Lega Nord, i nostri politici mangioni, la camorra, la globalizzazione, e poi anche babbo natale importato dall’ america, ci hanno fatto diventare cosi come siamo oggi, fa che gli altri italiani vedono meno una voglia di cambiamento al Sud, che un ripetersi di scusa per non cambiare!
        Gira e rigira, perchè certe cose, vedi ” le terre di fuoco”, dove si brucia di tutto ad aria aperta, succedono solo in certe parti del Meridione, senza che nessuno, neanche le forze del ordino facciano qualcosa?
        Mentre in Germania se io butto una carta per terra è qualcuno lo vede, io posso essere quasi sicuro di prendermi per il minimo un rimprovero!?
        Perché la gente a Napoli è capace di protestare contro la costruzione di un termovalorizzatore (che io comunque non approvo) dove si potrebbe bruciare le stesse cose che oggi spesso vengono bruciate ad aria aperta iquinando solo in fatto di diosina fino 100 mila volte di meno?
        Ma poi è capace al contempo non è capace di ribellarsi in massa con ferocia e determinazione, a lo scempio che ogni giorno viene messo in atto nella terra dei fuochi ?

  5. Walter non ti dimenticare che la Fiat e l’azienda che da più posti di lavori a campani e lucani. I grandi stabilimenti di Pratolo Serra, Pomigliano d’Arco, Melfi, da soli danno lavora a quasi la meta dei lavoratori Fiat italiani!
    In più ci sono moltissimi indotti che al Sud che lavorano per la Fiat!
    Vi prego non fatevi del male, se non comprate voi del Sud le Fiat mi domando chi allora se le dovrebbe comprare?
    Pensateci voi a dare lavoro a gli operai del Sud.
    Io tifo Fiat, perche tifo Sud!

    Ma veramente qualcuno crede che la FIOM fa tutto questo casino, solo perchè Marchionne vuole estendere il nuovo contratto “modello Pomigliano”a tutti gli stabilimenti?
    Il nuovo contratto prevede semplicemente 3 pause pagate da 10min invece che 2da 20min ( pausa pranzo non viene retribuita)
    La VW concede solo 20min di pausa pagata ai lavoratori degli stabilimenti tedeschi!
    Secondo Marchionne il lavoro di un operai comporta circa il 7% del valore di una auto, questo serve per capire che si guadagna in produttivita sopratutto sfruttando per più lungo tempo possibile i costossi macchinari.
    Guadagnare mezz’ora su 3 turni in una giornata lavorativa sembra niente, guardando bene però questo migliora la produttivita giornaliera del 2,3 % (4,6% con le pause livello VW)
    Il nuovo contratto da a la Fiat la possibilta di pordurre lo stesso numero di auto spendendo – 2,3% in macchinari di produzione.

    Il guadagno che il contratto Pomigliano garantira in termini di produttivita in futuro, Marchionne lo torna ai lavoratori. È stato appena alzato lo stipendio del 5.3%, per il lavoratori. In più tutti i lavoratori italiani della Fiat, anche quelli che ora stanno in cassa integrazione riceverranno un premiodi 600€!
    La Fiat non puo fare di piu dato che sta brucciando soldi in in europa, ma sopratutto in Italia! Neanche la VW si puoi permetter solo stipendi tedeschi, dato che 2/3 della loro auto le producono in paesi dove i stipendi sono molto bassi!
    Non dimentichiamoci anche, che se i lavoratori italiani della Fiat verrebbero tassati sulla stessa percentule in uso in Germania, guadagnerebbero un terzo del stipendio attuale in più!
    È che in molte altre aziende Italiane le condizioni di lavoro e i stipendi sono anche più bassi!

    A motli da da fastidio che Marchionne guadagna tanto, ma lui e l’unico CEO senza stipendio fisso sicuro.
    A che se il valore degli Fiat Stock options che detien Marchionne triplicassero il valore, i suo stipendio rimane comunque basso confrontato a quello di molti altri capi del settore automobilistico. Wiedeking della Porsche per esempio nel 2007/2008 e arrivato dirittura a guadagnare l’incredibile somma di 77,8 Millioni!

    Anche le altre regole introdotte con il nuovo contratto, tentano a migliorare ulterioramente la produttivita, abassando l’assenteisimo e i scioperi selvaggi (divieto di scioperare nelle ore di straordinario gia concordati con il sindacato). A gli adetti della FIOM puzza soltanto, chè Marchionne non voglia acettare nessuna rappresentanze da sindacati che non hanno sottoscrito il contratto (Landini perde il lavoro).

    • Caro mikelibramania,
      non entro in percentuali, costi, ricavi, non mi frega niente di quanto guadagni marchionne, voglio solo dirti che che ciò che ha fatto Marchionne, il referendum del prendere o andare a casa, è stato devastante perchè ha fatto da apripista a tanti piccoli imprenditori, specialmente qui nel meridione, che stanno facendo la stessa cosa nelle loro aziende.
      E lo dico non per sentito dire bensì perchè lo sto vivendo sulla pelle di alcuni miei familiari.
      Adesso anche l’ultimo imprenditorucolo plurimpiega, sottopaga, nega diritti al dipendente minacciandolo di spostare l’impresa in altra zona se non di chiuderla completamente.
      E questi dipendenti, secondo te, che fanno, dicono di no?
      Ovviamente dicono di si, così come furono costretti a fare quelli di Pomigliano!
      Accettano i 600 euro al mese firmando una bustapaga da 1.200, fanno lo straordinario “a-gratis”, attendono alla fiera domenicale sempre “a-gratis”
      Poi, a fronte dei fortunati che oggi hanno il lavoro a Pomigliano, quanti ne stanno in CIGS?
      E quelli della IRISBUS?
      E quelli di Termini Imerese?
      Per fortuna che lì ci ha pensato la concorrenza a salvarli.
      Amico mio, il problema è grosso, a noi del Sud ci tolsero la capacità di produrre ed anche di fare impresa, però ci davano il lavoro, come emigranti e non, adesso, ci stanno togliendo anche il lavoro e quel poco che ci danno ce lo dobbiamo mantenere con sacrificio e sofferenza.
      Finchè non ricominceremo, noi meridionali a fare impresa, a comprare Sud, a mettere in moto la finanza meridionale saremo sempre tenuti per la gola dal Marchionne di turno.
      Saluti

      • Caro Walter,

        non è compite di Marchionne farsi penisieri su cosa faranno, come pageranno, e se questa situazione verra sfruttat da altri piccoli o grandi imprenditorucoli, come li chiami tu.
        Marchionne sta li per creare le giuste condizione, che possono permettere a l’aziende di cui fa capo di prosperare nel futuro. Il suo compito sta nel salvaguardare la parte buona dell’albero azienda, andando in aiuto ai rami che non riesono più a fiorire come dovrebbero, è eliminando quelli che secondo i suoi punti di vista non porteranno mai più dei frutti.

        È compito dello stato invece approvare le leggi che liberalizzano e rendono più flessibile il mercato del lavoro dove c’è ne sia bisogno(certi settori vedi tassisti, avoccati, ecc. che hanno dato vita a delle caste) , ma di rendere a lo stesso tempo piu difficile a gli imprenditori cattivi di sfruttare i loro operai.
        Sta nelle possibilta di una stato definere una legge che delinea un tetto da non sprofondare, sul quel minimo che deve essere pagato ad una persona per una ora del suo lavoro, se l’imprenditore che gli da lavoro non vorra rincorrere in sanzioni. Cosa che in molti altri paesi gia esiste, é che da me in Germania varia secondo il tipo di lavoro che uno fa.
        Vedi: http://de.wikipedia.org/wiki/Mindestlohn

        Non è colpa di Marchione se l’andamento della Fiat in passato è stato conidzionato più da questioni politiche che da criteri di mercato.
        Riguardo a lo stabilimento di Termini Imerese, la Fiat aveve promesso di rimanere, se la Regione Sicilia si sarebbe impegnata a costruire un nuovo porto in vicinanza della fabbrica.
        Il trassporto di tante auto passando in mezzo al fitto traffico della città gia per se non aiuta l’efficienza, se poi a questo si somma una posizione geografica non proprio delle piu favorevole, ti puo immaginare che diventa difficile per un’impresa che lavora in un settore dove i margini negli ultimi anni si sono sempre più ridotti.
        Continuare ad andare avanti portandosi dietro un peso morto, che pochi anni fa, prima della avento del “salvatore Marchionne” ha contribuito per la sua parte, quasi ad fare affondare l’intera azienda, con conseguenze ben più grave per l#inter tessuto produttivo Italiano.
        Anche in riguardo a la Iribus, la colpa secondo me non è tanto da ricercare nella figura di Marchionne, ma nell’abitudine tutta italiani di prefereri prodotti esteri, quelli italiani anche a parita di qualita. Basta vedere che in moltissime grande città italiane, Roma ne uno esempio eclatante, i bus più nuovi sono tutti di costruzione della Mercedes.
        Questa è successo, è continua a succedere, più per una questione di blasone del nome.
        È sopratutto per, solo un cieco non potrebbe accorgersene, una questione di scarsa solidarieta fra italiani! I bus finora costruiti nello stabilimento della Iribus sono di ottima qualita, è non hanno nulla di che invidiare a quelli Mercedes!

        Trovo la ristrettezza di vista presenta in molti italiani, Sud e non, un grave problema per lo sviluppo del intero paese, ma sopratuto del Sud!
        Mi dispiace doverti svegliare dai tuoi sogni Walter, spero che tu non senta offeso dalle mie parole, ma in questo specifico caso la differenza tra me e te sa propio qui!
        Mentre tipi come te denigrano e disprezzano, le in punto qualita da quando è arrivato Marchionne molto migliorate auto della Fiat!
        In Germania la stampa più che mai, dato che è anche appena uscita sul mercato la piccola utilitaria VW Up, fa di tutto per affossare in primis il concorente più temuto, la nuova Fiat Panda. Non smettono mai di riccorda ai lettori ad ogni possibilta, che questa Panda viene costruita a Pomigliano non più Tichy a ( Polonia).
        Mentre qui in Germania il nome Pomigliano si è bruciato nei cervelli, per decenni di pessimo lavoro di assemblaggio, messi in visti da varie generazione di Alfa, per lo più sembre stracciato dalle riviste specializzate su questo particolare, bassa produttivita e continui scioperi! Lo stabilimento di Tichy e conosciuti per l’eficienza di lavoro, affidabilta elevata e la molto migliorata qualita del piccole utilitarie di nuova generazione Fiat.
        Tu racconti che quelli del Nord vi hanno tolto capicita di produrre e ora vi togliono anche il lavoro! Smettiamola una volta per sempre di piangere il passato!
        Il Nord ha portato anche tanti post di lavori con la Fiat! In questo caso è in primis gente come te a togliere i rimanenti posti di lavoro a gli operai del Sud!
        Mentre il 90% dei tedeschi compre la UP, la Corsa, la Ford (stabilimenti di Colonia) perchè da lavoro a i suoi operai, tu inece schifi la Fiat, parli male dei suoi prodotti a prescindere,
        schifando cosi anche la Panda montata dai lavoratori Napoletani a Pomigliano!
        Vuoi che i tedeschi dovrebbero continuare a comprare ancora solo una Fiat, quando neanche nelle zone dove vengono costruite le vogliono?
        Lo so che sogni industrie nate al Sud, ma tu veramente pensi che se gente come te riuscisse a fare scappare la Fiat dal Sud Italia, perchè nessuno più si fila le sue auto, gli imprenditori del Sud da oggi a domani potrebbero creare una nuova Fiat?
        Con tutto il sapere, le maestranze, i soldi, i brevetti, la organizzazione complessa necessaria che insiema a la Fiat si è sviluppata nei decenni?
        È poi pensi veramente che un imprenditore del Sud a capo di un’azienda del Sud, tratterebbe in modo diverso i lavoratori dell’ italocandese di origine abruzzese Marchionne?
        Che non taglierebbe i rami mosci della sua aziende, per riuscire a salvare almeno una parte dei lavoratori prima che crollerebe del tutto?

      • Dimenticavo, la Fiat perde in europa mercato per due principali raggioni!
        1) il crollo di vendite spaventoso delle imatricolazione che colpisce quasi tutte le case automobilistiche in Italia dove ha sempre venduto di più!
        In Germania e Olando per esempio qualche mese perde poco e qualche mese riesce anche a guadagnare nel complesso tra Fiat,Lancia,Alfa Romeo, Jepp, ecc.
        2)L’entrata del nuova Panda molto venduta in Europa, che da gennaio fara risalire le vendite.
        3) L’odio che molti italiani sentono per Marchionne.

        Dopo tanti miei interventi, tu potresti pensare che io sia innamorato di Marchionne e della Fiat!?
        Non è esattamente cosi, sono capace di vedere e capire tutte le mancanze, io ho solo paura che il mio amato Sud, tanto orgoglioso quanto autodistruttore, in questo momento si possa dare la zappa sui piedi boicottando la Fiat!

        Amen

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