2 thoughts on “Mostra di Giulio Galgani, patrocinio fasullo

  1. Signor Forgione;

    ho la sensazione che lei stia allungando il brodo in modo molto scorretto e falsificando le fonti.

    Vediamo di fare un po’ d’ordine.

    Il 28 marzo 2012 lei pubblica questo post: https://angeloxg1.wordpress.com/2012/03/28/autogrill/

    riferendosi ad una tappa della mia mostra “Viaggio In italia” promossa da Chef Express e dal Gruppo cremonini.

    Nel post racconta ai suoi lettori che la mostra, sarebbe patrocinata dal comune di firenze e dalla regione toscana.

    Affermazione fasulla; in rete ci sono una trentina di comunicati stampa diffusi nel periodo di promozione della mostra presso l’autogrill Arno Ovest di incisa, la sfido a trovare all’interno di quei comunicati un solo riferimento alla regione toscana e al comune di Firenze.

    Le agevolo alcuni di questi.

    Sito della provincia di Firenze: http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=106603

    Arte Go: http://www.arte.go.it/eventi/2011/e_3306.htm

    Bene; dove sarebbero citate le istituzioni che si è permesso di includere nell’operazione di spam che ha coinvolto esponenti di gruppi neoborbonici ed esagitati del parlamento delle due sicilie?

    Ma andiamo avanti.

    La tappa precedente di viaggio in italia, si è svolta presso il caffè delle giubbe rosse a Firenze; le agevolo alcuni comunicati stampa che parlavano dell’evento.

    Provincia di firenze: http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=98614

    Portale Giovani del Comune di Firenze: http://portalegiovani.comune.fi.it/pogio/jsp/webzine_publish/arte_dettaglio.jsp?ID_REC=8969 (sito del comune di Firenze, ci tengo a sottolinearlo!!!!)

    Nei comunicati in questione, si cita solamente il Comune Di Firenze in questa forma: “La tappa di “Viaggio in Italia” a Firenze, presso il Caffè Storico delle Giubbe Rosse è realizzata in
    collaborazione con FYR arte contemporanea Firenze e con il Caffè delle Giubbe Rosse i cui eventi sono patrocinati dal Comune di Firenze”

    ovvero, si specifica che l’unico ad avere (da anni) un patrocinio da parte del comune di Firenze è in questo caso il Caffè Storico delle Giubbe Rosse.

    Le uniche tracce che riportano i nomi della regione toscana e del comune di Firenze, sono relative alla prima tappa inaugurativa della mostra itinerante “Viaggio In Italia” allestita ad aprile 2011 (un anno fa ) presso la rocca del castello di marciano della chiana.

    In occasione di quell’allestimento, nei quattro mesi precedenti, abbiamo lavorato con il mio staff per mettere in piedi la mostra e tutta la comunicazione promozionale. In quel periodo, grazie ad un tramite istituzionale dovevamo ottenere i patrocini del Comune di Firenze e della Regione Toscana.

    Il giorno dell’inaugurazione della mostra, presso marciano della Chiana, quando i patrocini erano già stati dati per sicuri, i cataloghi erano ormai stampati e la comunicazione stampa avviata, abbiamo saputo che i patrocini non ci venivano concessi.

    Spero sia chiara la situazione; perchè in seguito a questa brutta vicenda, ovviamente non eravamo in grado di togliere i riferimenti del comune e della regione dai comunicati stampa ormai già diffusi su una trentina di testate in perfetta buona fede.

    Uno di questi comunicati è possibile leggerlo da questa parte: http://www.undo.net/it/mostra/117461

    Nel comunicato sono purtroppo ben chiari i riferimenti al comune e alla regione.

    Ma è altrettanto chiaro, che dopo questo incidente, tutte le tappe successive della mostra “viaggio in italia” non sono state ASSOLUTAMENTE promosse facendo riferimento ad un patrocinio che NON AVEVAMO.

    A testimonianza di questo, i comunicati stampa che le ho linkato in questa risposta.

    Le informazioni che lei ha messo insieme sono in questo senso assolutamente scorrette e fasulle, degne del peggior giornalismo scandalistico. La mostra che lei ha visto e che ha tanto offeso la sua sensibilità di napoletano D.O.C. era promossa su numerose testate SENZA FAR RIFERIMENTO A REGIONE TOSCANA E COMUNE DI FIRENZE.

    La sua operazione di spam coordinato che ha incluso gli indirizzi istituzionali di Comune e Regione, ha semplicemente causato la nostra reazione di diffida nei suoi confronti, non avevamo nessuna cosa da nascondere alla regione toscana e al comune; tanto che c’è stato un chiarimento telefonico prima che lei se ne uscisse con questa nuova provocazione di bassa lega.

    Mi ha inoltre sorpreso e mi sorprende la mail di risposta del presidente Rossi per i seguenti motivi:

    – è molto strano che la regione toscana non sappia chi è giulio galgani, considerato che due mie opere sono nella collezione regionale d’arte contemporanea; c’è addirittura una pagina sul sito ufficiale del consiglio della regione toscana dove è pubblicata la mia biografia, eccola qui: http://www.consiglio.regione.toscana.it/pinacoteca/autori_e_opere/scheda/default.asp?codice=63

    – non mi è mai arrivata da parte della regione una diffida, considerato che c’è già stato un chiarimento telefonico con il Cerimoniere della regione toscana, molto prima che lei se ne uscisse con questo ennesimo articolo

    Detto questo, vorrei fosse chiaro che non ho mai cercato di farmi pubblicità gratuita con i patrocini “fasulli” del comune di firenze e della regione toscana, semplicemente perchè non ne ho bisogno; per rafforzare questo concetto, vorrei farle presente che recentemente sono stato impegnato ad allestire una faticosa e allo stesso tempo prestigiosa personale presso il chiostro del Bramante a Roma:

    http://chiostrodelbramante.it/info/larte_nostra_giulio_galgani/

    Ne converrà che il tempo a mia disposizione per rispondere alle sue sciocchezze e alle sue illazioni è davvero molto limitato.

    Vorrei personalmente non aver più a che fare con lei ne con gli ideali che i suoi amici promuovono attraverso la rete, perchè se è libero di fare tutte le osservazioni che crede sulla mia arte, non è libero di insultare la mia persona e il mio modo di agire.

    In toscana (ma credo anche in campania) questa si chiama diffamazione, ed è un reato

    Cordialmente

    Giulio Galgani

    • Signor Galgani,
      io non metto in dubbio che i patrocini fossero stati omessi e quindi non “ostentati” per farsi pubblicità, ma sul Suo sito (e non solo) si apprende la notizia che Lei e il suo staff evidentemente avete dimenticato di eliminare.

      http://www.giuliogalgani.com/viaggioinitalia/rassegna-stampa/2-aprile-marciano-della-chiana.html

      Purtroppo la causa dell’equivoco è ancora una volta Lei stesso e anche stavolta non vuole ammettere i Suoi errori addossandone le conseguenze agli altri, primo fra tutti quella scultura/descrizione indecente di cui avrebbe potuto scusarsi e non l’ha fatto.
      Pertanto chiami pure le mie argomentazioni “sciocchezze” e “illazioni” e stia tranquillo che per quanto mi riguarda, non avendo ricevuto le Sue scuse per quell’indecenza di cui è autore, la questione è archiviata alla voce “solita denigrazione non fraintesa”.

      Non prima però di ricordarLe che non siamo noi ad averLa insultata ma è Lei ad averlo fatto con la Sua arte e con la Sua mancanza di umiltà nel non voler riconoscere di averci offesi, Napoletani tutti.
      E continua a farlo in maniera subdola scrivendomi che “in Toscana (ma credo anche in Campania) questa si chiama diffamazione, ed è un reato”. Toscana e Campania hanno pari dignità, regole e leggi, diversamente da come Lei insinua.

      Guardi il lato positivo della questione: la pubblicità che Le abbiamo fatto visto che qui, nella città dell’arte per antonomasia, non La conosceva davvero nessuno.

      Saluti alla bella Toscana, una specie di incrostazione putrida dove pseudo-intellettuali convivono insieme a trippa e formaggi.
      So che un fremito la sta percorrendo ma stia sereno… stavo scherzando per dimostrarle il Suo peccato originale! Noi napoletani non siamo abituati ad offendere gratuitamente il prossimo nonostante quello che sentiamo e vediamo troppo spesso.

      A non più rileggerci.
      Buona fortuna.

      Angelo Forgione

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