videoclip / RAZZISMO LEGA-LIZZATO negli stadi italiani

videoclip / RAZZISMO LEGA-LIZZATO negli stadi italiani

deriva italiana: Napoli senza tutela in un paese poco serio

Un’altra stagione calcistica è passata senza che nessuno abbia messo un argine ai cori razzisti vomitati all’indirizzo dei napoletani, nonostante le regole introdotte dalla FIGC nel 2010 (su ispirazione del leghista Maroni). Non si sottovaluti il problema solo perchè cristallizzato e reso prassi negli stadi, la questione è gravissima e coinvolge tutta la società italiana ormai condizionata e influenzata dalla più che ventennale propaganda leghista che ha fortemente acuito una realtà già precedentemente triste.
Nei giorni scorsi il portiere della nazionale giapponese Eiji Kawashima è stato in Italia (probabili contatti con squadre della Serie A) e ha evidenziato inconsapevolmente e indirettamente quanto l’Italia sia un paese volgarmente maleducato e privo di etica. Non stupisca tutto ciò perchè quello giapponese è un popolo, cioè unito e coeso, fiero della propria terra e della propria tradizione. Agli antipodi dal popolo italiano che non esiste, disgregato dalla cultura campanilista del “tutti contro tutti” che trova il suo apice nel “tutti contro Napoli”. Il videoclip lo dimostra, partendo da quella parte politica del paese che ha fatto dell’invettiva il proprio cavallo di battaglia, e sarebbe potuto accadere solo in Italia, passando per l’ipocrisia degli organi preposti a tutelare, continuando con l’atteggiamento “distratto” e talvolta colpevole di alcuni giornalisti, per finire con il deleterio assopimento dell’orgoglio dei napoletani stessi.
Vittimismo? Chi nega tutto questo contribuisce alla morte sociale nei confini italici. A noi interessa solo evidenziare che l’Italia è un paese poco serio. Poi, chi vuol continuare faccia pure.

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7 thoughts on “videoclip / RAZZISMO LEGA-LIZZATO negli stadi italiani

    • Probabilmente non ha il beneplacito da parte della Società e, quindi, non può prendere l’iniziativa di sua volontà!
      Potrebbe, però, prendere iniziativa per cose più semplici, ma non tantomeno importatnti, come, ad esempio, invitare i compagni di squadra a portarsi sotto gli spalti a salutare i tifosi e ciò particolarmente quando fuori casa, come a Bologna nella scorsa settimana!
      Ma, a teatro, avete mai visto una compagnia di attori lasciare il palco a fine rappresentazione senza salutare e ringraziare gli spettatori?!
      Eppure, costa tanto poco!
      Saluti
      Walter Rho

  1. fermare 1 partita sarebbe allungare il problema ha una settimana o 2 e il regolamento che non si applica bisogna farlo diventare un reato il razzismo perche altrimenti si faranno poi dei reati che gia sussiscono quando si scontrano facendo a botte poi succede il morto e si punisce sempre chi reagisce e non chi provoca il tutto odio che ogni partita cresce io mi domando i ministri della giustizia e i criminologhi che hanno studiato a scuola a che servono e questa la prevenzione di una parte criminologa ma non conviene al governo anzi si attappa le orecchie perche vuole cosi io dico sempre che se uno non muore laltro non gode lo so e grave ma non vogliono altro

  2. Pingback: Anonimo

  3. Bravo Angelo,
    hai assemblato un dossier come meglio non avrebbe fatto un pubblico ministero!
    Lo hai anche chiuso bene dicendo che “non vogliamo fare lacrime napulitane”!
    Infatti, dovremmo cominciare a fare qualcosa di concreto, così come, anche questa volta, hanno fatto al nord.
    Per tutelare ulteriormente i loro interessi hanno messo su la lega, hanno dato il coniglio di pezza ai loro cani, coniglio che si chiama “roma ladrona, Sud inetto, Napoli fogna d’italia” e, in tal modo, sono andati a sedersi al tavolo dei bottoni!
    Noi meridionali, purtroppo, oramai abbiamo ben radicato nel nostro DNA il senso del “perdente”, il senso di chi non ha diritti e, quindi, che ci insultino, che ci offendano.
    Molti di noi fanno anche il tifo per le loro squadre, scambiando per cioccolata quella materia marrone che ci spalmano addosso con i cori allo stadio o con quelli di salvini e borghezio.
    Angelo, questo tuo splendido video non dovrebbe morire su questo blog ma avere una utilità ed una efficacia maggiore; dovrebbe entrare in un’aula di tribunale sì da ottenere i giusti riconoscimenti e risarcimenti.
    Per quanto alla differenza tra gli italiani ed i Giapponesi, cito, nella nostra lingua, una frase di Francesco II, da Lui citata sul vascello che lo allontanava per lultima volta da Gaeta: ” Ma che è st’indipendenza italiana? Vicenzì, io cunoscevo sulo l’indipendenza Napulitana”.
    Io mi ritrovo completamente in questa frase e, dopo il 1860, dopo i savoia, il fascismo, l’otto settembre, il baciamani a gheddafi, bossi, salvini, borghezio….(mi fermo perchè sento che mi sta salendo in goLAAA…..) mi interessa solo e soltanto Napoli, città che amo e per la quale darei anche la vita per migliorarla!
    Saluti
    walter Rho

  4. Pingback: Cori razzisti, Paolo Cannavaro forse si “innervosirà” « il blog di Angelo Forgione – Movimento V.A.N.T.O.

  5. Pingback: Orologi e libri scomparsi, luoghi comuni sempre a posto « il blog di Angelo Forgione – Movimento V.A.N.T.O.

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