Torino chiede scusa a Napoli ma Gramellini cade dal bidet

Angelo Forgione – V.A.N.T.O., supportata dai napoletani, ha vinto ancora! Mi sia consentita, almeno per una volta, l’autocelebrazione, perchè non tutti hanno riportato la fonte della denuncia e il grande lavoro per far emergere il caso pescandolo da una regione lontana (grazie alla segnalazione di Pierluigi R.) e lavorando con una risposta culturale pronta ed efficace. Un movimento del genere lo avrebbe meritato e invece lo hanno fatto solo gli onesti amici e i sostenitori, ma va bene anche così perché portare alla luce un grave errore di qualche collega della stampa a danno della comunità napoletana e ottenere con l’aiuto di tutti dei provvedimenti per i responsabili ma soprattutto le scuse ai napoletani (e agli italiani tutti) da parte del Comitato di Redazione di Torino in diretta regionale significa aver imposto fino in fondo il rispetto di un popolo e, nello stesso tempo di una grande cultura qual è appunto quella napoletana. Ce lo chiese l’Ordine della Campania in occasione del “Giubileo per l’informazione” quando il presidente Ottavio Lucarelli diramò col Cardinale Sepe il “manifesto per amore di Napoli” in cui è chiesto a tutti noi “giornalisti napoletani, consapevoli dell’importanza della professione e della delicatezza della missione” di “raccontare la città senza nasconderne i lati bui ma anche evidenziandone le luci” e di “difendere la città da ogni distorsione mediatica che ne offenda la storia e la dignità.
La RAI ha diffuso tramite il TG Regionale del Piemonte un comunicato stampa col quale si è dissociata dalla condotta del suo dipendente e ha preso le distanze da ogni razzismo, scusandosi col sindaco di Napoli De Magistris così come ha fatto l’omologo Piero Fassino. L’edizione delle 19:30 è iniziata con il giornalista Luca Ponzi che ha formulato delle accorate scuse (nel video): «prima delle notizie vi dobbiamo chiedere scusa, ci scusiamo profondamente con i cittadini di Napoli e con tutti gli italiani per l’inqualificabile e vergognoso servizio da noi trasmesso Sabato scorso (…)». E scusate se è poco!
Stesso comunicato è stato rimodellato per l’edizione della Campania ed è evidente che da Roma sia stato dato un diktat affinché si diramassero le scuse nelle due edizioni, in attesa delle decisioni dell’Ordine dei Giornalisti che sta per riunirsi per eventuali provvedimenti disciplinari sulla vicenda. Giampiero Amandola è stato sospeso dall’azienda e messo in silenzio stampa dopo il suo mancato pentimento (nel video) e oggi è atteso all’Ordine dove lo attende il presidente Enzo Iacopino il quale si augura che anche la Juventus FC prenda le distanze da quanto accaduto.
Insomma, Torino ha dovuto chiedere venia ai napoletani e abbassare i toni che già si stavano alzando Domenica mattina. La prima riflessione è la più inquietante: cosa sarebbe successo se ieri non avessi recuperato quel filmato e denunciato i fatti? Non solo per Amandola tutto sarebbe filato liscio e inosservato ma l’ambiente juventino e un po’ tutto il mondo dell’informazione avrebbe massacrato Napoli per i danni ai due sediolini e ai servizi igienici dello “Juventus Stadium”. Stava già succedendo e tutto si è placato all’esplodere su Youtube del video del TGR piemontese di Domenica in prima serata. Benedetta la denuncia dunque, che “forse” ha salvato Napoli da una nuova gogna.
Città difesa doppiamente e con vittoria! Benedetta la rete di informatori nell’ombra, gente non pagata e spontanea. Sono tutti quei napoletani/meridionali lontani da casa, emigrati e sofferenti, che ci segnalano ogni cosa li faccia soffrire. È la rete delle persone orgogliose che stringono i denti ogni giorno per farsi rimbalzare addosso il razzismo strisciante e che trovano in V.A.N.T.O. ciò che non trovano nelle istituzioni che magari si fossilizzano sul bon-ton istituzionale quando qualcuno parla di roghi tossici. Qualcosa non quadra.
Al di là di Amandola, un’altra grande vittoria è aver diffuso una delle verità storiche sulla cultura napoletana. Decine di migliaia di persone in tutta Italia hanno visto e stanno vedendo la video-denuncia che racconta anche la storia del bidet in Italia (mi scuso per alcuni errori tecnici nel video ma ho dovuto chiudere frettolosamente il filmato senza verificarlo, in perfetto stile TGR Piemonte, ndr); Anna Pettinelli su RDS l’ha divulgata in radio; il TG5 l’ha riportata nell’edizione delle 13:00; Roberto Saviano l’ha ripresa sui social-network e Massimo Gramellini, a “Che tempo che fa”, l’ha ulteriormente rimbalzata in prima serata (nel video), preannunciando tra l’altro con un poco rassicurante tono di sfida “falsocortese” una risposta al collega napoletano. Questa è vera revisione storica moderna che vale più di cento libri sull’argomento e Pino Aprile, con la sua tipica verve, mi ha scritto in una corrispondenza privata che da questo momento in poi il tempo, in italia, va contato come pb o db (prima bidet e dopo bidet).
La risposta di Gramellini è arrivata ed è stato un nuovo scontro Torino-Napoli. Il piemontese non ha voluto starci, e nel suo corsivo di prima pagina sul quotidiano torinese “La Stampa” ha ribattuto al napoletano (e a noi indirettamente) con elementi mistificatori: “Vero: in Piemonte all’epoca non avevano i bidet. Però avevano le fogne. Mentre i rimpianti Borbone, per potersi pulire le loro terga nel bidet, tenevano la gran parte della popolazione nella melma. Ora, che agli eredi diretti di Franceschiello dispiaccia di non potersi più pulire le terga nel bidet in esclusiva, posso capirlo. Ma che i pronipoti di quelli che venivano tenuti nella melma vivano l’arrivo dei piemontesi come una degradazione, mi pare esagerato”. Un Gramellini in questo caso disinformato, non sportivo e comunque autolesivo perchè la rete fognaria napoletana la fecero proprio i Borbone nel Settecento mentre a Torino si dovette attendere il secolo successivo con Carlo Alberto; e i Borbone donarono a Napoli la prima rete al mondo di acqua corrente nelle case; e diedero anche case con servizi igienici di cui ci sono ancora esempi tangibili nella mirabile comunità di San Leucio, all’epoca “Ferdinandopoli”; e fecero anche prevenzione idrogeologica (Regi Lagni e varie opere in tutto il meridione) poi cancellata dall’estensione dello Statuto Albertino che tanti dissesti ha provocato a tutto il territorio italiano. Semmai è stato proprio il mancato aggiornamento della rete fognaria borbonica a creare problemi dopo l’unità. Altro che non potersi pulire il popò! A Napoli ci si puliva avanti e dietro molto prima di Torino, questa è storia.
Insomma, Gramellini non ha digerito la verità che da qui è stata “lanciata” verso la ribalta dell’attenzione nazionale e si è affrettato ad accodarsi, insieme al suo quotidiano torinese, alla denigrazione della Cultura di Napoli in nome di chissà quale superiorità nordico-sabauda. Ma siamo abituati a doverli sbugiardare e l’evidente acredine nella risposta dell’ottimo giornalista-scrittore lascia netta la sensazione di chi si sente superiore e, al cospetto di verità scomode inconfutabili riaffermate alla nazione, vuole tenere comunque a bada i “terruncielli”. Di fronte a certi autogoal lo stesso Amandola meriterebbe almeno la riabilitazione.
Infine una riflessione sulle sanzioni della giustizia sportiva, una grande beffa degli ispettori federali. Ammenda di € 7.000,00 alla Juventus per avere i suoi sostenitori, al 25° del secondo tempo, rivolto alla tifoseria avversaria un coro insultante. Ho rivisto tutto il minuto in oggetto e il coro sanzionato è “lavali col fuoco” che in verità è durato praticamente tutta la partita qua e la, compreso il pre e il post. E viene definito “coro insultante” mentre invece è razzista. E se è insultante, quante sanzioni dovrebbero avere tutte le squadre di serie A per tutti gli insulti che si scambiano i propri tifosi?
Dunque, chi è che vuole nascondere la verità? Perchè è stato indicato solo il coro del 25° minuto, minimizzandone il contenuto e la quantità? Arbitri e, soprattutto, ispettori federali ostruiscono certe verità che noi invece smascheriamo su altri fronti. E intanto Paolo Cannavaro continua a non capire che dipende solo da lui e da un suo gesto forte che è nelle sue possibilità.

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11 thoughts on “Torino chiede scusa a Napoli ma Gramellini cade dal bidet

  1. Complimenti ad Angelo e a tutto il movimento! a furia di perseverare qualcosa si sta muovendo… ora speriamo che la finiscano anche con i cori razzisti.
    Hai visto giusto anche sui danni provocati dai tifosi napoletani… stavano iniziando a montare il caso a dismisura… i primi titoli parlavo di tifosi che avrebbero distrutto un intero settore dello stadio!

  2. Angelo Forgione il vostro lavoro stato grande ma non dobbiamo fermarci qui.Questi si sentono razza superiore.Ma hanno forse un tallone d’Achille!Sono molto montanari…e poi bevono troppa grappa..sono mentalmente confusi e quindi facilmente plagiabili. Comunque quei bellissimi ragazzi napoletani che seguono la loro squadra del cuore (che certamente non puzzano) potrebbero ricambiare con degli striscioni degni di loro.Esagero? Molte grazie M.G.

    Date: Tue, 23 Oct 2012 14:43:03 +0000 To: mg.piromallo@hotmail.it

  3. I toni di Gramellini sono chiaramente degni di una persona che non sa “perdere”.
    Insomma, si aggrappa alla (solita, classica, falsa ed ormai fastidiosa) storiella della Napoli “sporca” che si oppone ad una Torino “pulita”, neanche fosse l’ultimo dei tifosi, per dimostrare il nulla, se non levarsi qualche sassolino dalla scarpa.
    Notare come alla fine scrive “A scanso di equivoci, per lo scudetto tifo Napoli”: non ha capito (o non vuole far capire) che tutta questa indignazione proviene da una città intera (Napoli, appunto), non certo solo dai tifosi azzurri, magari pronti ad accontentarsi di questo “contentino” finale. Impagabile, questo Gramellini.

  4. Bravo Angelo !!!
    E’ ora di andare oltre, querelare chi ci offende. Angelo, apri un conto corrente oppure la carta PostaPay sulla quale possiamo versare i nostri contributi per pagare gli avvocati.

  5. Complimenti ad Angelo ed al movimento VANTO per il successo ottenuto. In un blog dell’altro giorno una tua risposta mi aveva messo un pò di paura, notando un momento di sconforto ,sfociato nella dichiarazione di un possibile futuro abbandono del tema calcio da parte di VANTO per dedicarsi ad altri argomenti. Angelo, proprio il calcio (non certo quello giocato) ha fatto si, che un esponente della TV di stato cadesse come un pollo in certe dichiarazioni di basso profilo, becero leghista. Con questo tuo lavoro sei riuscito a spostare l’interesse dell’intera nazione pallonara ,dal finto scoop dei danni inferti allo juventus stadium,ad opera di pseudo tifosi napoletani, sulla subdola e carbonara intervista mandata in onda dal TG3 Piemonte (sempre i piemontesi a far danni).Il recidivo giornalista è stato sospeso dal servizio ed è in attesa della decisione dell’Ordine dei Giornalisti. Su un punto però mi restano delle perplessità. Il poveraccio ha fatto una schifezza di servizio e va bene, ma io mi chiedo:” ha fatto tutto lui?! Montato e mandato in onda senza che fosse stato visionato ed autorizzato alla messa in onda, chessò io, un caporedattore, un responsabile, o uno sciacquino!”. Al momento sembra l’unica testa da tagliare ma ci sono responsabilità che appartengono ad altri.
    Avanti così, non mollare mai. Questo concedimelo, anche al Napoli Calcio. Questione Cannavaro, il ragazzo non ha abbastanza schiena dritta (sempre testa bassa) un capitano, Napoletano, non deve tirarsi indietro, quando si trova in presenza di certi fatti che oltraggiano il popolo ed i colori che lui rappresenta. Basta semplicemente richiamare l’attenzione dell’arbitro e far verbalizzare la situazione, striscioni o cori che siano, ci sono le leggi che devono essere applicate. Ha mostrato più attaccamento alla città ,Hamsik con le sue dichiarazioni che non Cannavaro, ripeto , capitano e Napoletano.
    Tosel ridicolo con le sue decisioni, “cornuti e mazziati”
    Non parliamo di re Giorgio che dorme supino.
    Di quella penna scoppiata di Gramellini, non vale spendere una parola, la sua ignoranza l’hai ampiamente evidenziata tu.
    Ancora complimenti

  6. complimenti angelo………sai per una napoletana che vive lontano dalla sua meravigliosa citta’ e’ un vanto avere professionisti come te ke mettono la verita’
    e la giustizia davanti a tutti e difendono questa bellissima ,colorata ,calorosa citta’ con le unghie e con i denti…………ho girato tanto ma nn ho mai trovato gente piu’ bella,orgogliosa e generosa dei napoletani e solo ki l’ha vissuta puo’ capire e puo parlare di lei!!!!!!!!!!!!!
    NAPOLI TI AMO!!!!!!!!!!!!!!!

  7. Angelo questo è il momento d pubblicare in tutti i modi i tuoi video che illustrano la vera storia di Napoli!!!!! Come quello del bidet, ce ne voglio di similari per la nostra vera storia!!! VIVA VANTO 🙂

  8. Pingback: Anonimo

  9. Pingback: Il “pizzino” di Massimo Gramellini | il blog di Angelo Forgione – V.A.N.T.O.

  10. Ciao, come sempre sei grande,
    volevo chiederti se hai letto della denuncia fatta contro i turchi per la strage degli Armeni della prima guerra mondiale.
    Denuncia presentata
    alla commisione degli esteri degli stati uniti……….
    Perche’ non facciamo anche noi una bella denucia………
    Questi fatti non hanno prescrizioni…
    Ciao e’ auguri per il tuo lavoro
    Da un Terrone Napoletano emigrato dal suo paese Torre del Greco dal 1960.

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