Giornalista TGR Piemonte licenziato dalla RAI

Angelo Forgione – Tutto era partito da chi vi scrive quella Domenica 21 Ottobre. La battuta infelice di Giampiero Amandola al TGR Piemonte (segnalata dal prezioso Pierluigi R.) non poteva restare limitata ai telespettatori piemontesi e doveva essere denunciata immediatamente. Oggi, a circa quaranta giorni di distanza, il giornalista è stato licenziato dalla RAI pagando fino in fondo la leggerezza.
Amandola, sospeso per il servizio sulla vigilia della partita Juventus-Napoli contenente allusioni alla puzza dei tifosi napoletani, era stato convocato dall’Ordine dei Giornalisti che aveva aperto un provvedimento disciplinare nei suoi confronti e si era capito che per lui tirasse una brutta aria quando il Comitato di redazione della sede regionale della Rai di Torino, sollecitato da quello di Napoli, si era scusato con i telespettatori per gli “apprezzamenti irrispettosi nei confronti dei tifosi napoletani”, prendendone fermamente le distanze. Mai un tg regionale si era dovuto scusare con i telespettatori di altre aree e con i napoletani tutti.
Il provvedimento è duro quanto inevitabile visto l’imbarazzo causato ai colleghi torinesi e a tutta la categoria. Amandola, che stando alle dichiarazioni del sindacato avrebbe già manifestato l’intenzione di impugnare il provvedimento sostenuto dall’USIGRAI, paga cara una leggerezza ma pare che già fosse nel mirino da tempo. E finisce per essere l’unico capro espiatorio di una situazione che è sfuggita di mano alla filiera di controllo di un’intera redazione. Certi episodi si ripetono da decenni ma, pur nel rispetto di un collega che perde il posto di lavoro, si è data una dimostrazione di come denunciare i guasti dell’informazione e di come pretendere il rispetto troppe volte calpestato. Il caso torinese è un monito senza precedenti per tutti coloro che con troppa leggerezza sono abituati a parlare per stereotipi delle altrui comunità. Attorno, e non è poco, anche un’altra “vittoria” ai danni di Gramellini e l’affermazione di un simpatico aneddoto sul bidet, ormai sdoganato in ogni modo in tutto il territorio nazionale. Del resto è una delle “mission” di V.A.N.T.O., non meno importante di quella di dimostrare ai napoletani che è giusto indignarsi anche per le troppe cose che umiliano la città di Napoli e di cui spesso sono responsabili altri napoletani.

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6 thoughts on “Giornalista TGR Piemonte licenziato dalla RAI

  1. Bella vittoria per V.A.N.T.O, ed un poco di giustizia per il popolo napolitano (non capisco perché mi dà il segno di errore, io voglio scrivere proprio “napolitano” come andrebbe scritto). Da una parte mi dispiace, è stato come sparare sulla croce rossa. Non possiamo far altro che augurargli di trovare un nuovo impiego, con la promessa di non ricadere in certi errori.

  2. Pingback: “Mai più terroni”, la fine della questione meridionale secondo Pino Aprile | il blog di Angelo Forgione – V.A.N.T.O.

  3. Mi dispiace per il giornalista, ritengo spropositato il licenziamento, ma credo che il razzismo latente in tutte le popolazioni della penisola italiana non subirà conseguenze ma continuerà a emergere anche occasionalmente contro i più deboli e i più vessati.

  4. Pingback: Razzismo anti-Napoli: curva Milan chiusa… finalmente! | il blog di Angelo Forgione – V.A.N.T.O.

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