il giorno della memoria… corta

Il 27 gennaio ricorre giustamente il “Giorno della Memoria“, istituito dal Parlamento italiano con la legge n.211 del 20 luglio 2000. La data è stata scelta, come ricorda la legge stessa, quale anniversario dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, in ricordo della Shoah, lo sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico, per “conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere”. E così, mentre “Der Spiegel” per mano di Jan Fleischhauer ci definisce “razza di codardi” dimenticandosi delle vergogne del popolo tedesco, il Meridione non dimentica che i primi campi di concentramento furono adibiti dai piemontesi per deportare i soldati napolitani. Un po’ tutti i popoli invasori chiedono scusa ai loro colonizzati ma l’Italia nasconde la sua vergogna. Per fortuna in tanti iniziano a non aver paura di vedere il nostro “mostro”. La parola “olocausto” significa sacrificio, non sterminio, ed è giusto rivendicare l’olocausto dei meridionali. Olos-kaustos… cioè completamente bruciato; si trattava del massimo sacrificio religioso dell’animale, bruciato nel fuoco.

 .

 .

Annunci

One thought on “il giorno della memoria… corta

  1. Certo che Schettino, colpevole e che deve pagare, sta portando la croce ma non dobbiamo dimenticare che nel settembre del 1942 un altro italiano, un re, maledetto savoiardo, abbandonò la nave, la nave italia, fuggendo a Brindisi lasciando tutti i “passeggeri” a bordo e l’italia fece il salto di scanno, girando le armi, quelle poche rimaste, contro l’amico del giorno precedente.
    Come possiamo, pertanto, criticare i tedeschi per averci indicati quale popolo di codardi?
    E’ proprio così! Siamo un popolo di vigliacchi!
    Dopo l’8 settembre c’è stato il bacio di silvio a Gheddafi a ricordare al mondo di che pasta sono fatti gli italiani!
    Per quanto a Napolitano, lo considero il peggior presidente della repubblica, perfino peggiore di Leone!
    Lui, comunista, ha, dittatorialmente, messo il paese nelle mani della finanza e della destra pura, ha omaggiato i savoia andando a commemorarli al pentheon, non ha presenziato, a Napoli, al concerto di chiusura delle manifestazioni per la malaunità; lui, napoletano, non ha mai fatto accenno alla questione revisionistica.
    Si è preso merda in faccia da Feltri e da Bossi senza muovere ciglio e poi se la prende per leggere osservazioni sul suo operato, fatte da Di Pietro, a proposito del governo monti.
    Come rimpiango il signor Azelio Ciampi, grande statista e grande amante di Napoli che, nel corso del suo mandato, non ha mai perso occasione per omaggiarla, gratificarla e promuoverla.
    Saluti
    Walter

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...