Topolino? È nato a Napoli!

topolino_confrontoQuesta storia non è nuova, anzi è anche un po’ datata, ma ci ho voluto ficcare il naso e capire quanto ci fosse di vero. Riguarda il mitico Topolino, Mickey Mouse come si chiama a casa sua. Qualche giorno fa il mio amico Marco Rossano, autore del libro-documentario Mondo Azzurro, mi raccontò di una curiosità letta su internet, e cioè che Topolino potesse essere lasorgentenato a Napoli. Gli promisi di interessarmene. «Ma come, Topolino è nato a Napoli?» dirà chi non conosce questa storia. Era la stessa domanda che mi posi anche io. Eppure pare proprio che il primo disegno del topo più famoso del mondo sia stato fatto nel Napoletano, ed è ancora in bella mostra sulle bottiglie dell’azienda che doveva rappresentare: La Sorgente sciroppi e liquori, sede a Caivano. A guardarlo sembra proprio il fratello gemello del primo Mickey Mouse nato sette anni più tardi. Occhioni e grosse orecchie, naso a palla, gambe e braccia esili, guanti e braghette con bottoni, coda lunga e sottile.
lasorgente_2Faccio una telefonata all’azienda napoletana, mi passano una responsabile informata, la quale mi racconta con tono molto sicuro che le cose stanno esattamente come appaiono. Cioè, il loro topolino ha anticipato di sette anni il sosia americano. Le chiedo se c’è mai stata una controversia giudiziaria… possibile che una somiglianza così grande non abbia fatto muovere qualche avvocato per difendere i diritti d’autore? La mia interlocutrice mi riferisce che solo negli anni Ottanta l’azienda fu contattata dalla Mondadori, che all’epoca deteneva i diritti editoriali del fumetto (dal 1935 al 1988), alla quale fu dimostrato che il loro topo vesuviano era nato nel 1920. Dopodiché il silenzio, e il silenzio è assenso, perché altrimenti un colosso internazionale non ci metterebbe troppo a far sparire il topo dalle etichette degli sciroppi napoletani. Insomma, la Disney e La Sorgente non si contendono in alcun modo il topolino che li accomuna. Fate voi.
Che una bottilglia di liquore portata in America da qualche emigrante sia arrivata nelle mani di Walt Disney? Spulciando sul web, qualcuno racconta una leggenda: il disegno napoletano sarebbe nato dalla fantasia del napoletano Michele Sòrece, ispirato proprio dal suo nome. Sòrece, in napoletano, vuol dire proprio topo. Michele sarebbe partito a metà degli anni Venti del secolo scorso da Caivano, a bordo di una delle navi che portarono milioni di emigrati tra il 1892 e il 1954 per cercare miglior fortuna negli Stati Uniti. Un suo compaesano avrebbe affermato che nel 1927 incontrò un giovane di Kansas City, tale Walter Elias, che lo avrebbe aiutato ad avviare la sua nuova vita oltreoceano. Walter Elias, per la cronaca, non era altri che Walt Elias Disney. Ma negli archivi online di Ellis Island, l’isolotto newyorkese dove approdavano le navi dalle quali sbarcavano gli emigranti italiani, non ho trovato la registrazione del passeggero Michele Sorece, che di fatto non esiste.
Ora, che si tratti di plagio o di semplicissima quanto incredibile coincidenza, la sostanza non cambia: il topolino napoletano de La Sorgente appare sulle etichette aziendali nel 1920 e Mickey Mouse va in video per la prima volta nel 1927 con il cortometraggio animato Plane Crazy. Assodata l’eccezionale somiglianza, le date fanno chiarezza e non lasciano dubbi: il primo topo antropomorfo è nato a Napoli! E la ricerca continua.

mickey_mouse

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14 thoughts on “Topolino? È nato a Napoli!

  1. Salve Angelo, sarebbe stato interessante pubblicare una minima prova documentale circa questa scoperta, magari fornita dalla ditta stessa, piuttosto che la trascrizione di una misera telefonata. Così da non dare maggiore adito a chi pensa che siamo il paese della (mozzarella di) bufala.
    Ciao

  2. Pingback: Micky Mouse napoletano fa parlare di sé | il blog di Angelo Forgione – V.A.N.T.O.

  3. Bravo Angelo! una cosa che avvalora di più la tua e mia tesi ( l’ho sempre pensato) è che se la Disney pensasse di avere ragione ed avesse la coscienza a posto … ma sai che battaglia legale avrebbe indetto contro La Sorgente? ciao

  4. Pingback: Topolino avrebbe origini napoletane. La rivelazione di oggi a “Uno Mattina”. | Luci della ribalta

  5. Pingback: Topolino napoletano a “Unomattina” | il blog di Angelo Forgione – V.A.N.T.O.

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  7. Mentre è indubbio che le Distillerie La Sorgente siano sorte nel 1920, mi sembra molto dubbia l’originalità della simbologia pubblicitaria ricorrente al topo fin dalla stessa data, considerato che non si rinvengono immagini d’epoca rappresentanti tale associazione e dato che i caratteri tipografici che occampagnano il personaggio nelle figurine proposte sono di fattura palesemente successiva al periodo degli anni ’20 ed anche ’30 (i caratteri della figurina centrale sono evidentemente del dopoguerra, e comunque anche i caratteri dell’ultima figurina sulla bottiglia sembrano riedizioni moderne di stili degli anni ’30, anzi a dirla tutta quella etichetta sembra posticcia e tutta l’immagine appare come una artefazione grafica, un fotoritocco), inoltre le fattezze del loro personaggio appaiono alquanto affini ai disegni delle tavole del primo giornale di Topolino edito in Italia da Nerbini in maniera – potremmo dire – piratesca, le quali erano realizzate da disegnatori Italiani (ed in Italia) dal 31 dicembre 1932 (Mickey Mouse “nasce” nei cortometraggi nel 1928) ed avevano una caratterizzazione che un po’ si discostava dai tratti resi negli USA: sarebbe un caso di falsificazione storica, sul quale naturalmente si può dimostrare il contrario esibendo eventuali etichette originali dell’epoca; al momento, però, non si hanno notizie di tali etichette o manifestini d’epoca, che dovrebbero essere custodite perlomeno dalla stessa impresa La Sorgente.

    http://www.storiadifirenze.org/?p=2949

    http://www.afnews.info/wordpress/2012/12/20/ottanta-anni-di-topolino-settimanale/

    http://www.islalasorgente.it/

  8. Pingback: il blog di Angelo Forgione – V.A.N.T.O.

  9. Pingback: Topolino napoletano. Disegnato da Quirino Cristiani? | il blog di Angelo Forgione – V.A.N.T.O.

  10. La Disney è molto convinta di se, si crede troppo potente da potersi aspettare accuse di plagio, seppur evidenti. Non l’ha fatto il giapponese Osamu Tezuka quando la sua creatura animata ‘Kimba’ fu copiata dalla Disney per produrre il re leone, figuriamoci un’azienda di liquori della provincia di Napoli addirittura per accuse sulla paternità di Topolino. Eppure deve esserci un modo per mettersi d’accordo con la Disney per rendere Caivano una meta per appassionati di questo cartone, magari anche una targa commemorativa, un museo… . Io sono di Afragola, che confina al sud di Caivano, ma ci tengo molto a questa città, ho molti amici e ho dei parenti legati a mia nonna che sono caivanesi, e mi aspetto dai caivanesi che non buttino all’aria quest’occasione, affinchè la loro città non sia ricordata solo per la terra dei fuochi e per i Parco Verde

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