Quando Napoli portò la canzone a Sanremo e inventò il Festival

Tratto dal libro Made in Naples (Magenes, 2013), uno stralcio dal capitolo “la Canzone”.

[…] Dopo la diffusione operata dai tenori iniziò per la Canzone di Napoli una certa decadenza causata dalla speculazione delle case discografiche, impegnate a trasformare sempre più l’arte in prodotto commerciale. Iniziò l’epoca dell’italianizzazione del filone e il primo passo fu compiuto negli anni Trenta, quando la Canzone napoletana e il Melodramma, così complementari tra loro, si fusero, generando la Canzone all’italiana. Il matrimonio non poteva che essere celebrato idealmente da un napoletano: Armando Gill, nome d’arte di Michele Testa. Fu il primissimo cantautore italiano, primo cioè a scrivere testi e musiche di canzoni cantate da lui stesso, sia in napoletano che in italiano. Prima di esibirsi, si autoannunciava ironicamente così: «Versi di Armando, musica di Gill, cantati da sé medesimo».
Nel 1931, il poeta Ernesto Murolo, con la collaborazione del musicista Ernesto Tagliaferri, esportò nella cittadina ligure di Sanremo una kermesse natalizia che, dal 24 dicembre al 1 gennaio, propose sole canzoni napoletane del Settecento, Ottocento e Novecento, eseguite da voci quasi interamente partenopee, senza gara né vincitori. La rassegna si svolse nel casinò municipale col nome di Festival partenopeo di canti, tradizioni e costumi. L’idea fu del concessionario della casa da gioco Luigi De Santis, organizzatore di molti eventi culturali e attaccatissimo alle sue origini napoletane, con la consulenza dell’attore partenopeo Raffaele Viviani. Fu il primo festival sanremese, napoletano, prima che si sviluppasse la musica italiana. Si strinse in questo modo un legame musicale tra Napoli e Sanremo, celebrato dal floricoltore sanremese Amilcare Rambaldi, appassionato spettatore ventenne della manifestazione, che, nel ricordo del successo, ispirò il giornalista torinese Angelo Nizza nell’organizzazione del Festival di Sanremo (1951), nella stessa sede dell’antesignano partenopeo, pressoché contemporaneo al Festival di Napoli (1952). Quest’ultimo sostituì la rassegna musicale della Piedigrotta e si svolse nella cornice napoletana della nuova Mostra d’Oltremare. I due festival si scambiarono autori e interpreti, artisti napoletani che cantavano in italiano e cantanti nazionali che si esibivano in lingua partenopea. Inutile dire che le case discografiche erano tutte di Napoli.
La manifestazione sanremese si affermò sempre più. Quella napoletana, invece, si consumò in un ventennio a causa di gravi errori artistici e organizzativi. Agli autori e agli editori fu imposto dai manager, spesso del Nord-Italia, il pagamento di una tassa esosa per accedere a una gara falsata e decisa a tavolino da raccomandazioni che promuovevano brani privi di spessore artistico e cantanti non napoletani dalla dizione spesso disastrosa. Il Festival di Napoli recò le responsabilità di un decadimento evidente che minò la stessa sopravvivenza della Canzone napoletana. Con stili diversi, riuscirono a tenere in vita la grande tradizione artisti come Roberto Murolo, Sergio Bruni e Roberto De Simone, favorendo le innovazioni e le contaminazioni straniere di Renato Carosone e Peppino di Capri, che proposero nuovi stili a tutto il panorama musicale italiano. Fu grazie a loro che la fiammella restò accesa in un periodo di crisi, quello degli anni Settanta, in cui il mercato discografico impattò con la musica straniera, iniziando a snobbare la produzione napoletana. Se fino ad allora i cantanti italiani di musica leggera o lirica avevano dovuto imparare a cantare in napoletano, divenne da quel momento necessario cantare in inglese e in spagnolo per aggredire i mercati discografici internazionali. L’esigenza linguistica provocò la “distrazione” degli artisti napoletani e favorì l’avvento di una sottocultura melodica napoletana, cui furono consegnati delittuosamente gli spazi prima dedicati a una ricca tradizione ormai svilita da feste di piazza e nuovi stili di canto facenti presa sulla fascia sociale meno colta. […]

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