Davide ucciso da Napoli? E chi ha ucciso Napoli?

liberoAngelo Forgione – Sulla triste vicenda del rione Traiano di Napoli preferisco tacere. È inutile esprimere opinioni sui fatti senza conoscerli nei loro particolari, soprattutto nel momento in cui tutti si avventurano in interpretazioni e analisi spesso dettate da condizionamenti esterni. Mi soffermo proprio su uno dei commenti, o meglio, su un titolo, quello del quotidiano Libero: “Prima del carabiniere l’ha ucciso Napoli”, articolo del vicedirettore Pietro Seinaldi. Sensazionale! E chi ha ucciso Napoli? Chi ha ucciso la sua economia, la sua normalità, la sua legalità, il futuro dei suoi giovani? Perché l’illegalità è eletta a sistema? Perché ci sono più controlli nei quartieri meno problematici? Ma davvero c’è chi crede che Napoli voglia così male ai suoi figli? Ma davvero c’è chi non ha ancora capito che si è tutti piegati a qualcosa di più grande? La verità è che a Napoli e al Sud lo Stato è assente. Il ragazzo e il carabiniere sono il rovescio della stessa medaglia, vittime e carnefici allo stesso tempo, in modi diversi, della realtà sociale ad alta tensione in cui siamo tutti immersi, di cui la Città è spia accesa.
Di gente fuorilegge, di ogni età, che non si ferma all’alt ne è pieno il mondo, non accade di certo solo a Napoli ma anche in territori più ricchi, dove la cultura dell’illegalità è automaticamente meno diffusa e dove la gente, oltre a rincorrere il cellulare all’ultima moda (che ha lo stesso prezzo ovunque), pensa anche a pagare l’accessibile assicurazione obbligatoria (che a Napoli è una rapina legalizzata). Proseguire su quest’analisi sarebbe lungo e allontanerebbe dal motivo della riflessione. Dappertutto, dunque, capita che si eludano gli stop delle forze dell’ordine, e partano inseguimenti. A volte capita che siano proprio le forze dell’ordine a rimetterci qualche penna. Stavolta, però, è partito anche un colpo, e il fuggitivo è diventato il morto. Era già successo qualcosa di simile nel luglio 2000, sempre nella dannata Napoli, ad Agnano, periferia flegrea, e sempre un giovane incensurato diciassettenne senza casco. Fu ucciso dopo un breve inseguimento da un poliziotto che non accettò di essere ruzzolato a terra dopo l’inversione di marcia del ragazzo e gli sparò alle spalle. L’agente fu condannato in Cassazione a 10 anni di reclusione e al risarcimento alla famiglia, oltre il milione di euro, unitamente al Ministero degli Interni, colpevole di aver lasciato in servizio, su strada, un elemento del Corpo che già aveva dimostrato “di non essere dotato del necessario equilibrio”. Furono condannati a 25 mila euro di risarcimento anche il settimanale “L’Espresso” e Giampaolo Pansa (dal Tribunale di Roma) per un articolo offensivo della memoria del ragazzo ucciso. Evidentemente, parlare troppo, a caldo e per preconcetti, non conviene. Ecco perché anche io mi fermo qui.

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12 thoughts on “Davide ucciso da Napoli? E chi ha ucciso Napoli?

  1. concordo con la tua analisi caro Angelo. Come sempre dimostri equilibrio. Sono addolorato profondamente per la perdita di Davide e mi fermo qui. Non voglio giudicare nessuno ma quello che è successo è una eredità della famigerata legge Reale che autorizzava le forze dell’ordine a sparare chi non si fermava ai posti di blocco. Nemmeno nel Cile dei Generali si era fatta una legge porcata del genere. Negli USA la polizia ha il grilletto facile ma attenzione: bisogna che l’altro sia armato anche di solo coltello per giustificare l’uso delle armi cio non toglie che il poliziotto del Missouri ha passato dei brutti quarti d’ora con gli Affari Interni.

  2. il ragazzo è morto non per la povertà per mancanza di educazione della famiglia,ti sembra normale che nel 2014 si giri ancora senza assicurazione e senza casco e sopratutto tre su un motorino? rispondimi caro forgione, che difendi sempre napoli te lo dice un napoletano, difendi anche l’indifendibile.abbi un po’ di ritegno verso napoli.

    • La risposta è nell’articolo stesso, ma non l’hai compresa. Hai forse letto che il ragazzo è innnocente? O forse hai letto distrattamente che “Il ragazzo e il carabiniere sono il rovescio della stessa medaglia, vittime e carnefici allo stesso tempo…”?

    • L’articolo di Forgione è invece molto equilibrato e non ha mica scritto che sia normale girare in tre senza casco e senza assicurazione sul motorino!? Mentre quello del “pennivendolo” è un articolo di pura demagogia in salsa leghista. Non mi risulta che laddove ci siano stati episodi in cui un delinquente o presunto tale non si sia fermato all’alt e ne sia stato scaturito un inseguimento con ferimento/morte, sia stata poi additata un’intera città per la faccenda. Affermare che questo è prassi è una calunnia e spero lo denuncino! Se allora nella Milano del “pennivendolo” di Senaldi ci sono il doppio degli incidenti se non il triplo che a Napoli, ci sono doppie e triple file di auto (come a Napoli, ma anche Roma etc. etc.) e ci sono SUV che scorrazzano investendo pedoni e ciclisti, allora i milanesi non sono poi così tanto ligi al codice della strada e al rispetto delle regole.

    • Ho sempre detto che Napoli è diversa dalle altre. Il mio libro esprime il mio pensiero, ma evidentemente non l’hai letto. Anche nell’articolo mi esprimo in tal senso (“chi ha ucciso la sua normalita?”). Napoli è diversa, nel bene e nel male. Ma per certi vale solo nel male. Chissà perché.

  3. Bastava fermarsi all’ALT.
    La colpa non è del ragazzo, ma del contesto in cui è cresciuto.
    E certi contesti fanno veramente schifo.
    Perché nessuno nasce con la prosopopea di sentirsi al di sopra della legge o di qualsivoglia senso civico.
    Lo stesso vale per il carabiniere 22enne che ha sparato, consapevole di trovarsi in un luogo ai limiti dell’anormalità. Quest’ultimo non è morto, ma è un morto che cammina.
    Due ragazzi figli di un contesto malato.

  4. imparate come si scrive un articolo giornalettai da titoloni solo quello e il vostro motto per far si che la gente vi legge poi di contenuti siete zero .. tutti o quasi .. analizzare le cause nn gli atti discriminatori tra l,altro è inutile avete rasato a suolo questo paese con articoli bugiardi e notize inventate . dei poteri forti siete il fiore all occhiello degli stati e dei popoli sieta la felca umana e verra il giorno che la pagherete nn con le multe .. sono stanco di leggere solo merdate grazie angelo un napoletano che guarda le cause e non gli applausi delle masse o i corridoii dei venduti … davide sono io a 15 a 16 anni oggi ho solo modificato e in parte cambiato ma questo e stato anche grazie a chi ha adoperato in maniera professionale .. sono scappato anchio 24 anni fa , e nn solo una volta ma piu volte senza motivo ò solo per salvare uno stupido motorino o perche mio padre mi aveva detto che nn dovevo prenderlo o di nn allontanarmi … ma nessuno mi ha sparato , e forse se davide era documentato di assicurazione o il propietario , lo era , forse nn sarebbero scappati .. lo diro sempre e lo dicevo ciro mori prima , e davide anche perche le cose sono create apposta , un irresponsabbile per parte come diceva angelo e si crea il caos

  5. Ho letto e ho sentito dire di tutto, in ultimo qualcuno ha urlato:.. dalle proteste alle proposte, PROPOSTE? ma quali proposte? siete fuori? …. quello che stanno facendo da anni le compagnie di assicurazione (banche, finanza, governo…) è una vera e propria rapina in danno del sud e di Napoli in particolare (non è un caso). Perchè non è stata introdotta la tariffa unica Nazionale per le RCA? PERCHE’!!!! perchè il parlamento (compreso i deputati Campani) hanno votato contro? PERCHE’!!!!! perchè nessuno si è indignato PERCHE’!!!! (nemmeno l’Europa), perchè si spara ad un essere umano alle spalle colpevole di non essersi fermato all’alt in quanto il suo scooter non era coperto da RCA… PERCHE’!!!! Sapete perchè?….. perchè quello Napoletano è un popolo senza palle, senza spina dorsale, senza amor proprio, pensiamo solo ai fatti nostri, a riempire la pancia a mezzogiorno e a pensare che.. a casa mia va tutto bene… del resto.. CHE ME NE FOTTE!!!.. cosa aspettiamo che i meridionali (figuriamoci gli altri) che godono dei loro privilegi a qualsiasi livello e a qualsiasi titolo facciano qualcosa di buono per chi sta sotto? No! quelli che hanno votato contro in parlamento o quelli che appaiono solo per autocelebrarsi, insomma, “quelli” invece preferiscono sguazzare nel loro letame, nella precarietà, nella sporcizia, nella disoccupazione, nel lavoro nero, nell’indecenza, nell’inciviltà latente o palese che sia, etc.. etc…. questo per rendere ricattabile e innoquo il popolino, preferiscono vivere e far vivere i loro figli in una città dove devi aver paura di uscire di casa, di possedere uno scooter, di andare in banca o alla posta, una città dove la sera non devi passare in alcune zone… pecchè te fann!!… preferiscono girare tra ambulanti, magliari, spacciatori, venditori di qualsiasi cosa, preferiscono pagare il pizzo… pe stà quiet…, camminare su strade che definire tali è un ironia molto poco partenopea, fare la gincana tra cassonetti stracolmi di munnezz, puzzolenti e indecenti, tra i bordi dei marciapiedi dove non cresce più l’erba ma ormai “le foreste” divenute tana inespugnabile di blatte, scarafaggi, topi etc.. tra gli escrementi di cani, gatti, barboni e chi più ne ha, più ne metta (vedi fuorigrotta). Sono tutti lì, tutti… basta uscire fuori dalla stazione centrale perchè subito ti prenda il batticuore e pensi.. “dove sono capitato”!!. I veri responsabili di questo disastro sociale sappiamo bene chi sono e che tutto questo è iniziato un secolo e mezzo fa, ma gli esecutori oggi sono i NAPOLETANI stessi, sono loro che non reagiscono a nulla, preferiscono sprecare la loro esistenza vendendo calzini e accendini, caffè e panini sui treni, .. fare ‘o muschill piuttosto che andare a scuola.., stare all’angolo nascosti ad aspettare il pollo da spennare, fare lo scippo al turista di turno per arrangiare la giornata incuranti del fatto che uno scippo ad un turista e come una coltellata alle spalle a Napoli, preferiscono rapinare uno scooter per quattro soldi, vendere una dose piuttosto che trovarsi un lavoro. Devono essere i Napoletani a dire “BASTAAAA!!!” devono essere loro e solo loro a capire che mamma Napoli non può… NON PUO’… saziare tutti i suoi figli, non ha il latte a sufficienza per farlo…magari questi figli più sfortunati avessero il coraggio, (come hanno fatto i loro antenati) di fare la valigia e andare via…. magari!!.. invece NO! non hanno le palle!!! sono tutti perdenti!! vogliono stare tutti sotto il sole di Napoli, e pensano che tutti debbano avere un posto sotto questo sole,.. non è così, qualcuno dovrebbe spiegare loro che non è così. Andare via da Napoli per lavorare, realizzarsi, avere una vita migliore, dignitosa per se e la propria famiglia è un sacrificio che vale la pena fare, non è una sconfitta… non lo è… fatevelo spiegare da chi è partito e oggi vi guarda dall’alto in basso… chiedetegli se si sente sconfitto o invece si sente fiero, soddisfatto e… Napoletano!! Vorrei dire a tutti coloro cui questa nota è diretta, FERMATEVI!!, non sprecate il vostro tempo, fate tesoro di quello che la vita e Napoli vi hanno donato, la giovinezza, la forza, il talento, l’intelligenza, la scaltrezza, l’intuito, la capacità di apprendere che soli voi avete, voi eredi di un grande popolo, un grande Regno, una grande Nazione, una immensa cultura, storia, tradizione,… se veramente amate voi stessi, la vostra città, il vostro popolo, la vostra terra… fermatevi!! dite a voi stessi basta!!! da oggi io non voglio più delinquere, non voglio più arrangiarmi, non voglio più nascondermi.. da oggi io voglio vivere pienamente la mia vita, e se per fare questo dovrò spostarmi dall’altra parte del mondo, in qualsiasi altra parte.. lo farò senza esitare, Vogliate bene soprattutto a voi stessi. Bisogna soffrire il distacco dalla propria famiglia, dagli amici e dalla propria terra per ottenere ciò che si desidera, nulla arriva dal nulla, rimboccatevi le maniche e iniziate a combattere la vostra battaglia finchè avete il tempo per farlo. Iniziate ad arare e a seminare il vostro campo, curatelo con amore e dedizione anche se tutto ciò vi costerà tanta fatica… tanta da spezzarvi la schiena, pensate ai vostri avi, a quelle donne e quegli uomini che sono partiti e che con il sudore della loro fronte hanno costruito la felicità loro, dei lori figli e nipoti, (es. Bill De Blasio sindaco di NYC) . Fate in modo che un giorno guardandovi allo specchio possiate vedere una persona perbene, rispettabile e orgogliosa di se stessa, oggi se lo fate, se vi guardate allo specchio… cosa vedete?… un ladro? un ambulante? un venditore di accendini e calzini? uno spacciatore? uno che riscuote il pizzo per conto di qualcuno? uno che si apposta nell’ombra per colpire la propria vittima? uno che sotto la minaccia di un’arma toglie lo scooter o altro a qualcuno? uno che fa il palo? uno che ancora oggi (2014) fa il gioco delle tre carte in piazza Garibaldi? uno che si sente più furbo degli altri anche se non ha in tasca un euro? uno che gira in scooter in tre senza casco senza assicurazione e senza patente?… cosa vedete nello specchio?.. una persona felice?… questa risposta la lascio a voi, perchè voi avete la chiave per aprire quella porta, apritela e respirate aria pulita.
    Ora però non pensino i cari Politici che non c’è ne sia anche per loro, si perchè loro sono responsabili di tutto quello che accade, nel bene e nel male, che mettano la testa fuori non solo quando le cose vanno bene, Napoli è stata lasciata sola al suo destino, odiata, detestata, maltrattata, denigrata, sfregiata, umiliata, offesa, derubata, oltraggiata, saccheggiata, etc..etc… dove siete? dove eravate? dove sarete? Caro Sindaco L. De Magistris… ci sei? cosa pensi? vogliamo sistemare fuorigrotta?, vogliamo sistemare e ripulire le strade cittadine? vogliamo sistemare la stazione centrale, dove sembra ancora oggi di entrare in una Kasbah o in un Gran Bazar? vogliamo dire agli agenti della polizia locale che non devono solo fare contravvenzioni al CDS ma che devono reprimere comportamenti incivili ed inurbani soprattutto da parte degli extracomunitari? vogliamo dire alla nettezza urbana che non è che si devono svuotare solo i cestini dei rifiuti a via Toledo, perchè Napoli non è solo via Toledo. Lei Sig. Sindaco è mai uscito fuori dalla metropolitana di Montesanto? se lo ha fatto, Le sembra di essere in Europa? Tutti comprendiamo che non è facile ma Lei per favore almeno ci provi perchè così almeno noi cittadini sapremo che almeno Lei ci ha provato…. e poi non è detto che non abbia dei buoni risultati poichè Napoli, quando è chiamata.. ha sempre risposto e Lei dovrebbe saperlo. Ora a Lei Dr. Caldoro, Lei è il Governatore di una Regione e pertanto anche del suo Capoluogo, ma Lei esiste davvero? o è solo un ologramma? Un Governatore non deve essere solo un amministratore delegato, sarebbe troppo comodo, Lei deve attivare tutte le iniziative legali, associative, private etc.. per fare il bene della Sua Regione e dei suoi concittadini, facendo, se serve, anche pressioni forti su altre figure Istituzionali anche Nazionali. La questione delle RCA, dei trasporti, della viabilità, della disoccupazione giovanile e non, dell’immigrazione clandestina, dell’immagine della Sua Regione e del suo Capoluogo sono problematiche che in primis riguardano la Sua persona e la carica che Lei riveste. Le grandi opera vanno bene, ma i cittadini vivono la quotidianità e questa non ha mai funzionato a Napoli e non solo. Infine lo Stato,…… che dire?….. Nulla!!… meglio tacere o meglio a riguardo preferisco che i temerari che hanno avuto il coraggio di leggere fino a questo punto, abbiano il tempo e la voglia di vedere il video collegandosi al seguente link: http://www.youtube.com/watch?v=7IFpQtWI3Ho
    Chiunque abbia letto questo mio intervento ha sicuramente percepito che il mio J’accuse è dettato dal grande e infinito amore che provo per la mia Napoli e i Napoletani, tuttavia non ho più la forza di girare la faccia per non vedere o otturarmi le orecchie per non sentire, fermorestando che i mali della città di Napoli appartengono a se stessa, da oggi sarò prima critico e difensore. Non consentiamo a nessuno di continuare a sparare su Napoli, non abbocchiamo più all’esca che di volta in volta viene calata nel nostro mare, diventiamo impermeabili alle manovre dei media locali e Nazionali, non prestiamo più il fianco ogni volta che siamo sotto la lente di ingrandimento ma anche nella quotidianità, assumiamo tutti un comportamento consono ad una grande città dell’occidente, Europea e Mondiale. Basta poco, veramente poco per ritornare a guardarci allo specchio e sorridere. Ognuno deve fare la propria parte, cittadini, politici, amministratori, imprenditori, commercianti e tutte le altre componenti civili e sociali, esaltiamo i nostri talenti, i nostri pregi, le nostre bellezze, la nostra cultura, la nostra grandezza e pensiamo che se realizzassimo tutto questo, basterebbe un nulla, un furto, uno scippo o una rapina in pieno giorno nel centro cittadino per distruggere e azzerare tutto. Riappropriamoci del nostro destino, ognuno del proprio, facciamo il bene per noi stessi e vedrete che senza volerlo lo faremo anche per gli altri, solo cosi ognuno avrà il suo posto al sole e non che questo debba essere per forza quello di Napoli, ognuno abbia il suo sole ovunque esso splenda.

    (Orgoglio Azzurro)

  6. Veramente assurdo continuare a finanziare con soldi pubblici l’editoria per trovarsi continuamente alle prese con giornalismo spazzatura!

  7. L’ha ribloggato su IdentiNAe ha commentato:
    Beh siamo d’accordo. Il ragazzo purtroppo è morto ma a Napoli i poliziotti della mobile sono vittime dei loro capi incapaci così come il ragazzo di un sistema di illegalità diffusa di certi quartieri!

  8. Per l’itaGliano medio è solo questione di latitudine:
    http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2014/01/13/news/non-si-ferma-al-posto-di-blocco-alla-guida-un-13enne-1.8461178
    http://www.ivg.it/2014/04/non-si-ferma-allalt-scappa-e-pensando-di-aver-seminato-la-polstrada-si-ferma-al-bar-23enne-denunciato/
    Mi piacerebbe sapere dall’itaGliano medio se per questi due giovani sopra citati sarebbe stato giusto se li avessero sparati. Personalmente ho letto su vari forum decine e decine di commenti assurdi e di un ignoranza imbarazzante, commenti di itaGliani medi, per lo più di stampo “feccia verde”, del tipo: “In tutto il mondo non ci sono crimini, solo a Napoli”, “In tutto il mondo la gente si ferma all’alt” (e sono i commenti meno offensivi). In che mondo/paradiso terrestre vive l’itaGliano medio?? Ah, molti nella “padania libera”.

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